Comico Dado pestato da stalker della figlia: "Fermiamo giovani bulli"

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L'aggressore, un ex fidanzatino della figlia 14enne di Dado, dopo diversi atti di bullismo nei confronti dell'adolescente, è passato alle intimidazioni nei confronti del padre. "Mia figlia Alice da ottobre scorso aveva una storiella tira e molla col classico bello e dannato della scuola". "Nei giorni in cui si lasciavano - racconta Dado - arrivavano da lui messaggi sui social e in chat, minacce, offese. Gli insulti che le sono stati rivolti anche sui social erano davvero pesanti e volgari". Ma è accaduto anche di peggio, spiega Pellegrino: "Una volta io mi sono ritrovato con la gomma della macchina bucata, Alice con gli occhiali da sole spaccati nel cortile della scuola".

Il comico Dado, noto ai più per la sua partecipazione a Zelig, la scorsa notte è stato preso a pugni sotto casa sua nel quartiere Eur di Roma.

Tuttavia, il bullo non si è arreso, come testimonia chiaramente quanto avvenuto lo scorso sabato.

"Io e mia figlia eravamo al cinema, vicino a casa, all'Eur". Le è arrivato un messaggio di lui: 'Vengo a riportarti tutti i tuoi regali'. Dado ha reagito immediatamente alla vicenda, contattando un avvocato, parlando sia con la scuola sia con la famiglia del ragazzo; ma la vicenda non si è risolta, anzi è andata solo peggiorando, finché una sera il 17enne si è presentato sotto casa e ha prima tentato di investirlo e poi lo ha colpito con un pugno. Una serie di Whatsapp e poi il ritorno a casa. Dado, riportando questa storia, spera di porre la parola fine a questa vicenda e che vengano presi seri provvedimenti contro il bullismo dalle autorità. Alice è rimasta in strada a giocare con i suoi amici, io e mia moglie guardavamo la televisione, poi abbiamo sentito insulti urlati. Si sono affacciati e hanno visto il ragazzo e la sua minicar. La sua risposta a me è stata: "Scendi che te meno". Quindi la sua decisione immediata di fotografarsi e denunciare immediatamente il ragazzo, nella speranza di evitare che simili inconvenienti si verifichino ancora in futuro e che il ragazzo possa dare altri problemi alla sua famiglia.

"Ho chiamato la polizia mentre andavo in strada - racconta - e quando lui ha visto che stavo fotografando la targa della macchinina, è partito in retromarcia e ha tentato di investirmi. Mi sono fotografato subito dopo il pugno e ho denunciato quel ragazzo".