Alla vigilia dell'assemblea. Mps, Morelli: "Uscita dello Stato? La decisione spetta all'azionista"

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La Banca ha chiuso il bilancio d'esercizio con la rilevazione di una perdita netta pari ad Euro 111.921.614.

Sempre durante l'assemblea Morelli ha anche ribadito che Mps proseguirà "la strategia radicale di riduzione degli Npl e dei crediti deteriorati". "L'importante è lasciare qualcosa di migliore rispetto a quello che si è trovato".

"In consiglio facciamo riflessioni sulle opportunità strategiche con analisi su ipotesi di aggregazioni o diversificazione dimensionale" ha spiegato Morelli, aggiungendo: " Le decisioni poi spettano agli azionisti, in primis all'azionista di riferimento" ossia il ministero dell'Economia e finanze che ha il 68,247% del capitale dopo la ricapitalizzazione precauzionale e che entro la fine dell'anno dovrà far conoscere alle autorità europee come intende uscire dal capitale entro la scadenza prefissata del 2021. Morelli ha indicato che Mps, con i paletti del piano, con la diminuzione dell'attivo, l'aumento del costo del funding, non può generare gli stessi ricavi e redditività del 'vecchio'Monte. E' quanto ricorda il cda di Mps in una risposta scritta agli azionisti in occasione dell'assemblea dei soci che si svolge oggi a Siena. "Non possiamo legare due gestioni diverse, ogni governance risponde del proprio operato". "Per ora ce la siamo cavata". A questo cda "se davvero vuole segnare un segno di discontinuità" il sindaco "chiede la permanenza della direzione generale a Siena, il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, perché un conto è ristrutturare la banca per il futuro sapendo già quanti posti perderemo, un conto è tutelare quelli che già ci lavorano, che è un altro profilo necessario".