Kurt Cobain, la morte 25 anni fa: ecco la sua eredità

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Con i Nirvana era riuscito a sintetizzare quei fermenti musicali che si concentravano a Seattle rendendoli però universali. Kurt sin da bambino dimostra da subito di avere talento, in particolare per la recitazione e per la musica. Ad un certo momento, la prima feroce delusione: la famiglia divorzia, lui ha solo otto anni ed è troppo piccolo per capire i drammi di una coppia. Qui, dopo un giorno in coma farmacologico, si riprende. Continua: "Kurt amava John Lennon, ma penso che Norwegian Wood sia un po' sul versante sessista". Quando si parla della morte di un personaggio pubblico, soprattutto se si tratta di suicida, tutti sono interessati alla causa fisica del decesso, morbosamente curiosi del macabro rituale, mentre i motivi che hanno indotto ad optare per tale decisione drastica vengono sempre liquidati e racchiusi nel concetto "depressione".

Per ripercorrere la storia della band di Seattle e di una grossa fetta del grunge, l'appuntamento è fissato a partire dalle ore 20: si inizia con Best of Nirvana and Grunge, una selezione dei migliori videoclip musicali dei Nirvana e anche di altri gruppi che hanno scritto le pagine più importanti del genere grunge, come i Pearl Jam, i Soundgarden, gli Stone Temple Pilots, e gli Alice in Chains. Insomma, un farmaco capace di avere effetti nefasti sulla personalità, specie se preso in giovane età. Kurt, per parte sua diventa, malgrado appunto le compresse di Ritalin impostagli per calmarlo, sempre più aggressivo, incontrollabile, tanto che manda in pezzi il rapporto con il padre. All'età di diciassette anni rompe ogni legame con la famiglia e per qualche anno conduce una vita da nomade.

La rabbia e il dolore post punk dei Nirvana sono diventati la voce di una generazione ma evidentemente Cobain non voleva reggere quel ruolo.

Oggi i Foo Fighters sono una delle realtà più in vista del rock attuale.

Mito già in vita, portavoce di una generazione, poeta maledetto. E tutte a firma Cobain. In questo senso, la lettura dei suoi diari, delle sue sofferte e involute frasi, è un'esperienza che mette i brividi. Né per gli altri né per se stesso. Ricco, famoso e idolatrato, le sue canzoni stavano cambiando il volto della musica degli anni novanta, ma il leader dei Nirvana era ormai arrivato al capolinea, intossicato da anni dall'eroina.

Tre giorni dopo quello che sarebbe stato il suo ultimo concerto a Monaco di Baviera, Kurt era a Roma per staccare la spina e fare una breve vacanza.