Revocata l'immunità parlamentare a Guaidò

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La mobilitazione annunciata da Cabello coincide con quella promossa per lo stesso giorno da Juan Guaidó, leader dell'opposizione autoproclamatosi presidente ad interim.

Il Tribunale supremo di giustizia del Venezuela ha chiesto all'Assemblea nazionale di revocare l'immunità al presidente dell'Assemblea stessa, Juan Guaidò.

L'ultima mossa arriva dall'Assemblea Costituente del Venezuela, un Parlamento parallelo creato da Maduro dopo avere perso la maggioranza nell'organo legislativo originale nel 2015.

Il leader dell'opposizione è consapevole del rischio.

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Guaidò ha rassicurato i suoi sostenitori, dichiarando: "Non dubitate del fatto che mi vogliano mettere in carcere, però io non sono preoccupato". In alcune immagini condivise dalla deputata venezuelana Gaby Arellano, è possibile vedere le persone che attraversano il confine passando sul ponte, alcuni dei quali camminando sui container che le autorità venezuelane hanno posizionato sulla struttura per impedire l'ingresso degli aiuti umanitari dalla Colombia.

Tuttavia, Guaidó non si fermerà. "Domani abbiamo una giornata di lavoro, continueremo ad agire e parlare al popolo del Venezuela". Russia e Venezuela hanno chiuso nel 2011 un accordo di cooperazione militare che prevede la vendita di armi russe a Caracas finanziate con un credito russo di circa 4.000 milioni di dollari.

Il governo di Donald Trump ha deciso di portare avanti la pressione economica e diplomatica contro il regime di Maduro, per costringerlo a lasciare il potere e ripristinare il sistema democratico in Venezuela. Mi hanno detto che mi avrebbero messo in manette, e sono ancora qui. Al suo posto ci sarà il vice-segretario di Stato, John Sullivan.