Bankitalia: utile 2018 balza a 6,2 miliardi, allo Stato 5,7 mld

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"Esprimo vivo apprezzamento per il bilancio 2018 e l'azione di rafforzamento patrimoniale dell'istituto, risultati apprezzabili considerato anche il complesso contesto in cui Banca d'Italia opera". Oliveti ha espresso "soddisfazione per la distribuzione di dividendi (pari a 227 milioni ndr) pur chiedendoci se in futuro possa essere considerata la possibilità, coerentemente con la dinamica degli utili previsti, di un aggiustamento della distribuzione verso i limiti superiori previsti dall'articolo 38 dello Statuto di Banca d'Italia" la quale la fissa al 6%.

"Desidero ricordare - ha aggiunto Visco - che la legge di riforma, nel confermare la struttura associativa di tipo privatistico, non ha cambiato la natura della Banca d'Italia: un istituto di diritto pubblico che svolge le funzioni di interesse generale attribuitegli dall'ordinamento italiano ed europeo". Tra le motivazioni che hanno contribuito al miglioramento del risultato, il Governatore ha segnalato "l'ulteriore aumento delle consistenze dei titoli detenuti per finalità di politica monetaria e una minore esigenza di accantonamento ai fondi patrimoniali a fronte dei rischi di bilancio". A presentare il bilancio di via Nazionale è stato, questa mattina, il Governatore Ignazio Visco aprendo l'Assemblea ordinaria dei Partecipanti.

Nel corso della sua relazione all'Assemblea generale non è mancato, infine, un cenno del Governatore alla questione delle riserve auree. Alla fine del 2018 il numero dei dipendenti della Banca era inferiore alle 6.700 unità, 1.000 in meno rispetto a dieci anni prima.

Coiè il Quantitative easing ha fatto bene alle casse di Palazzo Koch, che al 31 dicembre 2018, sui 393 miliardi di titoli acquistati nell'ambito del programma, ne deteneva ben 320 di debito italiano (che, come noto, paga discreti rendimenti causa del suo elevato spread che ha, quindi, di fatto generato l'aumento degli utili).