In calo le vendite di auto in Europa, -0,9% a febbraio

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Nel progressivo sono 9.200, su 152.900, le vetture del Biscione vendute in questi primi due mesi dell'anno. Non è bastato il traino del marchio Jeep, che con quasi 16.300 vetture ha venduto il 35,5% in più dello stesso mese dell'anno scorso. Nel mese, Ypsilon (vettura più venduta del segmento B in Italia) aumenta le immatricolazioni del 38,7%, valore che sale al 47,1% considerando i primi due mesi del 2019.

Nei primi due mesi del 2019 le immatricolazioni del gruppo sono 152.907, in calo del 10% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso, con la quota che passa dal 6,9 al 6,4%. "Il calo delle immatricolazioni di febbraio non è grave perché è inferiore all'1%, ma desta comunque preoccupazione anche perché la frenata nelle vendite interessa più della metà dei 31 mercati nazionali dell'area Ue+Efta". Negativa, ma lievemente migliore di quella dell'intera area è la situazione dei cinque maggiori mercati (Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna) - spiega il presidente del Csp - che insieme valgono circa il 70% delle immatricolazioni dell'area. In contrazione i mercati di Italia e Spagna. Nel dettaglio troviamo il Gasolio a +1,3% su base mensile (da +0,7%) e a +1,7% in termini tendenziali; Benzina a +1,1% rispetto al mese precedente, con un'attenuazione della diminuzione tendenziale da -3,9% a-3%.

Il gruppo FCA ha perso il 5,2 per cento delle immatricolazioni a febbraio rispetto allo stesso mese dello scorso anno. (-10%) con una quota del 6,4%. molto positivo dunque il risultato per i marchi Jeep (+16,5%) e Lancia/Chrysler (+46,9%). Dopo aver recuperato quasi completamente la caduta dovuta alla grande crisi iniziata nel 2008, il mercato europeo da un lato soffre una domanda che comincia a risentire il rallentamento in atto dell'economia mondiale; e dall'altro le decisioni di acquisto che continuano ad essere frenate dalle limitazioni del diesel.

Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, il mercato europeo dell'auto, dato il grande impegno di tutte le case automobilistiche per l'auto elettrica, è sulla soglia di una transizione epocale dalle alimentazioni tradizionali a quelle verdi.

"Sono molti i fattori di incertezza che caratterizzano lo scenario europeo e internazionale per l'anno in corso. - conclude Scudieri -".