Sciopero clima: Greta, è la più grande crisi esistenziale

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Facce sorridenti e teste consapevoli dell'importanza del messaggio lanciato da Greta e ripreso dagli studenti di tutto il mondo. Diecimila a Firenze, seimila a Roma e tremila a Bologna, tremila anche a Bergamo, almeno secondo le prime stime. La ragazza è tanto giovane quanto entusiasta e il suo fermento ha, poco a poco, contagiato tutti. I cartelli sono improvvisati, pezzi di cartone disegnati. Una protesta che con il passare dei mesi si è diffusa in tutta Europa. "Ribadiamo la necessità che tutte le Istituzioni, gli operatori privati e la società civile, ciascuno per la parte di propria competenza, operino insieme per avviare un profondo processo di trasformazione dell'economia, fondato sulle energie sostenibili".

"Il nostro auspicio è che gli studenti considerino Triennale come il palco ideale da cui possano trasmettere le loro idee e istanze".

"Diecimila? Siamo più di trentamila", sostegno i partecipanti alla manifestazione. Per portare in primo piano un concetto così semplice serviva una ragazzina con un cartello in mano, che non ha mai smesso di credere a un futuro e a un pianeta migliore. "Governi agite, il tempo sta scadendo". E se alcuni ministri hanno espresso delle riserve per la perdita di un giorno di scuola, come i titolari dei dicasteri dell'Education in Australia e nel Regno Unito, altri hanno incoraggiato gli studenti a scendere in piazza.

Il rapporto dell'Onu - il sesto Global Environmental Outlook, un volume di 740 pagine, redatto negli ultimi cinque anni da 250 scienziati di oltre 70 paesi - spiega che siamo in ritardo. Il serpentone sta sfilando per le vie del centro e raggiungerà piazza Scala.

Ognuno di noi ha il dovere di fare la sua parte, anche se piccola. In Europai è l'Italia la più attiva, con 235 raduni organizzati.

Mattarella: i giovani chiedono un'azione.

Molti giovani hanno cominciato a seguire Greta dopo il discorso del tenuto nell'ambito del vertice sul clima delle Nazioni Unite in Polonia e successivamente al Forum economico mondiale di Davos tenutosi il 25 gennaio 2019. Una altro appuntamento internazionale importante a cui guardano i manifestanti è quello del prossimo vertice Onu sul clima, previsto a settembre di quest'anno, in cui tutti paesi del mondo dovrebbero presentare i loro nuovi impegni per la lotta al riscaldamento globale. "L'ipocrisia al potere fa più danni dell'inquinamento".

"Quella del cambiamento climatico è la sfida del nuovo secolo": lo afferma in un video su Facebook il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. Però una cosa è certa: l'impronta umana sul pianeta, nel suo complesso, sta diventando troppo nociva e lo sta facendo secondo una dinamica che abbiamo difficoltà a misurare. La rincoversione industriale ed ecologica non è più rimandabile.

Ciò è dovuto soprattutto al fatto che questo disturbo non porta ad un ritardo cognitivo (a differenza dell'autismo) né ad un ritardo nell'acquisizione delle competenze linguistiche. "I politici conoscono la verità sul cambiamento climatico e ciononostante hanno hanno ceduto il nostro futuro agli approfittatori, il cui desiderio di denaro veloce minaccia la nostra esistenza", prosegue il testo pubblicato sull'edizione online di una delle principali testate tedesche.

In corteo anche vescovo e sindaco. Qui gli organizzatori leggeranno una lettera ai candidati sindaco della città.

"Non vogliamo le vostre speranze, vogliamo che vi uniate a noi".