Resistenza antibiotici, Italia è prima

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I numeri, come testimoniano quelli prima citate, in effetti sono sconvolgenti.

I dati rilasciati a febbraio dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) evidenziano che 500mila persone hanno avuto infezioni causate da batteri che hanno sviluppato una antibiotico-resistenza.

L'Italia è il Paese europeo con più morti a causa dell'antibioticoresistenza. Il rischio si presenta soprattutto se si trova in ospedale o nelle altre strutture di assistenza sanitaria. "I batteri non conoscono frontiere e le stesse resistenze che si trovano in Europa o negli Stati Uniti si possono evidenziare in villaggi sperduti in Africa ed in America Latina come anche il report dell'OMS dimostra chiaramente", afferma il prof. Massimo Galli, rispettivamente componente del Consiglio Nazionale e Presidente della SIMIT - Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali. In Italia, le infezioni colpiscono dal 5% all'8% dei pazienti ricoverati, soprattutto quelli assistiti nei reparti di area critica.

Alla due giorni milanese, ospitata dalla Federazione delle Associazioni scientifiche e tecniche-Fast di piazzale Morandi, parteciperanno oltre 300 esperti da tutta Italia e dall'estero. Marco Tinelli, Tesoriere, e dal Prof. "Attualmente qualunque tipo di infezione, dalle più banali come semplici infezioni cutanee o urinarie, a infezioni gravi quali polmoniti e sepsi, può essere causato da batteri antibiotico-resistenti".

Ma a causa della capacità naturale di modificare il proprio corredo genetico i microbi sono in grado di sviluppare dei forti meccanismi di difesa nei confronti proprio degli antibiotici; questo determina purtroppo che un antibiotico che utilizzato in precedenza e si era mostrato efficace nei confronti di un particolare batterio, perde la capacità di combattere e uccidere questo microrganismo; questo limita in maniera esponenziale e problematica le opzioni di cura e la qualità della vita delle persone che si ammalano e che non riescono a curarsi in modo adeguato e guarire. Ad esempio, si sa che almeno il 63% delle infezioni da super-batteri, a livello mondiale si verifica nelle strutture sanitarie. L'Iss (Istituto superiore di sanità) sostiene che nel nostro Paese le infezioni ospedaliere detengono un'importanza anche maggiore di tante altre malattie non infettive. Su 9 milioni di ricoveri in ospedale, ogni anno si riscontrano da 450mila 700mila casi, pari al 5-8 per cento di tutti i pazienti ricoverati: principalmente bambini e anziani.

Tra le cause principali dell'antibiotico-resistenza vi è sicuramente la scarsa tendenza a lavarsi frequentemente le mani. Questa è particolarmente rilevante in Italia, dove l'uso delle soluzioni alcoliche come detergenti risulta essere tra i più bassi nell'Unione europea secondo un report dell'Ecdc. Il problema è che le deiezioni animali sono portatrici di batteri farmaco-resistenti che si diffondono nel territorio circostante e anche nelle falde acquifere, nei fiumi e laghi.