Reddito: Ncc protesta davanti a Regione Lombardia e in fila alle Poste

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I tassisti si sono messi simbolicamente in fila per chiedere il reddito di cittadinanza ma tendono a specificare "noi vogliamo lavorare, non vogliamo il reddito di cittadinanza". "Dal 14 maggio ci costringeranno a non lavorare più - spiega Stefano Gianesi, vicepresidente del Comitato Air - questo è inaccettabile". I presidi degli autisti avranno luogo nelle città di Roma, Milano, Torino, Napoli e Firenze alle 10 e cominceranno presso le sedi delle Regioni; proseguiranno poi alle 12 presso gli uffici postali dove gli autisti si metteranno in fila con il modello di richiesta di reddito di cittadinanza. "Una protesta larga, partecipata, diffusa e civile per rivendicare il diritto costituzionale al lavoro", ha spiegato Claudia Pavoletti, portavoce nazionale del Comitato Air (Autonoleggiatori italiani riuniti) per protestare contro una normativa nazionale che "di fatto sta soffocando le aziende di noleggio con conducente". "Siamo soddisfatti del risultato della nostra mobilitazione - ha aggiunto Francesco Artusa, fondatore di Fai Trasporto persone - perche' abbiamo avuto un grande riscontro". "In più ci hanno posto dei vincoli burocratici che non hanno senso di esistere nella nostra attività, ma che anzi ci complicano ulteriormente la vita" - dice Marco Ferrari, coordinatore piemontese del FAI Trasporto Locale. "Ci sentiamo di dire, come recita un nostro striscione, 'dall'imprenditoria al reddito di cittadinanza: grazie governo'". A parte scarne rassicurazioni, non c'è alcuna apertura sulle nostre rivendicazioni. "Noi chiediamo che venga modificata la norma sull'obbligo di rientro in rimessa dopo il servizio e l'obbligo di compilare il foglio di servizio che pone evidenti problemi di rispetto della privacy dei nostri clienti".

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