Locatelli, che trauma l’addio al Milan: "Ho sofferto e pianto"

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Manuel Locatelli ha rilanciato la sua carriera con la maglia del Sassuolo dopo un periodo di poca considerazione al Milan.

Classe 1998, inserito dal The Guardian tra i migliori cinquanta calciatori nati nel 1998, Manuel Locatelli si racconta sulle pagine della Gazzetta, dicendo la sua su Cutrone, gli Europei Under 21 e il difficile addio al Milan, squadra che lo ha cresciuto. Ecco le sue parole: "Non so se è giusto dire che mi abbiano abbandonato, ma non sentivo più fiducia". Titolare? Qui mi sento importante e posso esprimere le mie qualità per diventare protagonista. "All'inizio ho sbagliato e ho fatto fatica, devo ringraziare Roberto De Zerbi". Due matti...". Dal super goal alla Juventus nel 2016 alle giocate di oggi al Mapei Stadium: "Sono maturato, quello è un ricordo bellissimo ma non voglio che Locatelli sia solo quel gol: "perché non voglio che, nonostante sia il momento più bello della mia carriera, resti unico". Sapevo che Sassuolo era la scelta giusta, qui ho trovato l'affetto di cui avevo bisogno e sono felice di essere arrivato. Non lo so: "se in futuro ci fosse un interesse sarebbe fantastico, ma ora c'è il Sassuolo".

Al Milan ha lasciato il suo amico di sempre: "L'amico assoluto è Patrick Cutrone". Una roba strappalacrime... Poi? "Mancini? Non mi faccio viaggi mentali...". Senza saperlo due giorni dopo ci vediamo in nazionale.