Guardiani della Galassia 3, James Gunn torna alla regia

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Guardiani della Galassia Vol. 3 era finito al centro di grosse polemiche in seguito al licenziamento di James Gunn: il regista americano era stato allontanato per via di vecchi post pubblicati sui social che erano stati ritenuti incompatibili con l'immagine della Disney.

Disney ha così deciso di intavolare una trattativa con Gunn, che però nel frattempo aveva firmato per dirigere il sequel di Suicide Squad per la concorrenza, Warner e DC, il che aveva complicato un attimo le cose.

Secondo i vari report, Kevin Feige, presidente della Marvel, sebbene abbia dovuto sottostare alle decisioni di Horn, ha da sempre appoggiato Gunn e ha cercato, in tutti i modi, di mediare e portare al reintegro del filmaker.

Sono tremendamente grato a ogni persona che mi ha sostenuto negli ultimi mesi. Non è un caso che, quasi in maniera anomala rispetto ad altre volte, questa volta Feige né la Marvel come compagnia ha diramato alcun comunicato stampa ufficiale sull'accaduto post-licenziamento lo scorso luglio, lasciando presupporre che uno spiraglio, seppur minimo, ci fosse. Il sito afferma che, da agosto, il progetto è stato dato per "spacciato" negli ambienti di Hollywood, visto il silenzio radio da parte della Casa delle Idee e della stessa Walt Disney Pictures. Dal profondo del mio cuore, grazie. Persuaso dalle scuse pubbliche di Gunn e dalla sua gestione della situazione, Horn ha deciso di riassumere Gunn.