"Mussolini ha fatto anche cose buone". La ruffianata elettorale di Tajani

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"Sentire il presidente del Parlamento Europeo che dice che il fascismo, se non avesse fatto le legge razziali, ha fatto anche cose buone è inaccettabile e non lo possiamo accettare", sottolinea Guzzetti ricordando di portare il "nome di un prete che per aver criticato il Concordato è stato allontanato ed è morto di crepacuore dopo sei mesi". Tajani poco prima aveva provato a precisare quanto dichiarato: "Si vergogni chi strumentalizza le mie parole sul fascismo!" Così il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, a La Zanzara su Radio 24. Però alcune cose sono state fatte, perché bisogna dire sempre la verità, altrimenti saremmo disonesti nel dire "no non ha fatto nulla". Però se bisogna essere onesti, Mussolini ha fatto strade, ponti, edifici, impianti sportivi, ha bonificato tante parti della nostra Italia, l'istituto per la ricostruzione industriale.

"Sono sempre stato - continua Tajani - convintamente antifascista".

Subito arrivano le critiche da parte del leader dei Socialisti e Democratici (S&D) al Parlamento europeo, Udo Bullman: "Affermazioni incredibili da Tajani su Mussolini. Quando uno dà un giudizio storico deve essere obiettivo, poi non condivido le leggi razziali che sono folli, la dichiarazione di guerra è stata un suicidio". Poi è arrivata la nota di scuse del presidente del Parlamento europeo. Non permetto a nessuno di insinuare il contrario. "Tajani lo vada a dire in Etiopia dove intere popolazioni, bambini, donne, uomini, del tutto innocenti, sono state sterminate dall'uso, voluto da Mussolini, dei gas", ha detto la presidente Carla Nespolo. "Abbiamo bisogno di chiarimenti rapidi". "Sono profondamente dispiaciuto che, malgrado la mia storia personale e politica, qualcuno possa pensare che io sia indulgente col fascismo - aggiunge -. Orgoglioso di essere diverso da loro!", ha scritto anche lui su Twitter. Diversi eurodeputati hanno chiesto di intervenire ma non hanno avuto il tempo di farlo dopo che il presidente di turno dell'assemblea, il tedesco del Ppe Rainer Wieland, ha detto che erano esauriti i tempi per il diritto di parola. Tra leggi razziali, omicidio Matteotti e gli anni bui della democrazia ricordo che la nostra Costituzione si basa su altri valori.