Wanda Nara, dirò sempre quello che penso

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Mercoledì, la moglie e procuratrice di Icardi ha infatti ricevuto il "Premio Socrate 2019", ideato dal giornalista Cesare Lanza per esaltare il "merito" e la "libertà di espressione". Ciò che fa quantomeno riflettere sono le motivazioni di tale riconoscimento, spiegate dallo stesso Cesare Lanza: "Per molti, forse, si tratta di una sorpresa". Questo diritto sembra essere stato negato a Wanda, considerando l'alluvionale tormentosità delle critiche che le sono state rivolte da ogni parte. O forse perché riveste il doppio ruolo di moglie e di agente del campione dell'Inter? "In questo mondo una donna deve essere indipendente e me lo auguro anche per le mie piccole". E tentare - provarci almeno - di ridimensionare favoritismi, raccomandazioni e calci nel sedere. E per le mie figlie mi auguro un uomo come mio marito che così giovane mi lascia dire, parlare, e a volte dire cose anche su cui non è d'accordo. "Poi qualcuno potrà condividerlo e qualcuno no, ma dirò sempre quello che ho in testa io". Con lei personaggi del mondo dello spettacolo come Lino Banfi e Sandra Milo e dello sport come Gaetano Miccichè.

"Il mondo del calcio è molto difficile per una donna ma continuerò a dire le cose che penso, poi si possono condividere o meno". Un premio, alla memoria, andrà alla poetessa, Alda Merini .