Potenziato il Centro per l'impiego per il Reddito di cittadinanza

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Forse è ancora possibile sfruttare i "canali tradizionali" per trovare un'occupazione, nonostante l'attenzione attratta dalle figure dei navigator, designati ad accompagnare i beneficiari del reddito di cittadinanza nel loro percorso di ricerca del lavoro.

Nell'accordo politico che il governo e le Regioni hanno raggiunto e che ha sbloccato il decreto sul reddito di cittadinanza, c'è l'impegno a definire a breve un piano che porterà entro il 2021 a 11.600 assunzioni da parte delle Regioni per potenziare le politiche per il lavoro. Intesa tra governo e regioni sui navigator per il reddito di cittadinanza. Stiamo lavorando su un testo con varie ipotesi, che spero la conferenza possa fare proprie all'unanimità.

"La riunione tra Governo e regioni sul ruolo dei navigator si è svolta in un clima costruttivo, sono più ottimista di qualche giorno fa".

Altro problema da evitare, secondo le Regioni, che si crei una modalità 'duale' per operatori e utenti, ossia che si crei una segmentazione ad esempio in 'operatori per poveri' e 'operatori per disoccupati over 50', che sarebbe una vera e propria ghettizzazione perché i centri devono erogare servizi universali. Sono collaboratori precari, difficile dire che saranno stabilizzati.

Reddito di cittadinanza, i navigator saranno solo 3mila: intesa raggiunta governo-Regioni
RdC: Lombardia supera il Sud per richieste, i numeri

Ieri mattina, il governo, le Regioni e i Comuni hanno ratificato in Conferenza Unificata l'accordo.

Come si legge nel capitolato tecnico, 60.000 sono le domande per la selezione che l'ANPAL si attende.

In attesa di ulteriori notizie, i tenici della commissione Bilancio chiedono dettagli sul numero, sui costi e sull'inquadramento della figura del navigator. La relazione tecnica - affermano - "non fornisce elementi utili alla verifica della stima dei fabbisogni di spesa a cui le risorse sono destinate".

Soddisfatto anche il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Stefano Bonaccini, cha ha parlato di "un accordo complessivamente positivo perché più ragionevole, segno che la strada che le Regioni da mesi stavano indicando era quella giusta". Lo comunica il Ministero del lavoro, sottolineando che dal 6 marzo ad oggi sono in totale 141.109 le domande presentate a Poste Italiane, di cui 21.073 online e 120.036 negli uffici postali. Le prime cinque Regioni per numero di richieste sono la Campania con 18.832, la Lombardia con 18.616, la Sicilia con 15.994, il Lazio con 13.367 e il Piemonte con 13.056.