Perché le proteste in Algeria ci riguardano da vicino

Regolare Commento Stampare

Ieri nuove manifestazioni si sono svolte in Algeria proprio contro il presidente uscente, che sabato ha compiuto 82 anni. Madassi ha denunciato che "È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, dall'inizio delle proteste non siamo stati messi in grado di lavorare", e difatti pochi giorni fa un centinaio di giornalisti si sono uniti alla protesta ad Algeri in un'iniziativa denominata "In piazza della Libertà di stampa", volta a denunciare le pressioni subite per parlare in modo contenuto su tv, giornali e radio delle manifestazioni contro Bouteflika.

Bouteflika si è offerto di limitare il suo mandato dopo le elezioni e di cambiare il "sistema" che governa il Paese, ma le proteste non si sono placate. Da allora il potere è gestito da un ristretto circolo di politici, uomini d'affari e militari, lo stesso che sta prendendo le decisioni per uscire dalla crisi attuale.

Al tempo delle Primavere arabe si ammonì a non sottovalutare ciò che andava fermentando nel Paese, rappresentato come una bomba ad orologeria per il futuro del Nord Africa e non solo. Come riporta la stampa africana, hanno chiesto anche l'applicazione dell'articolo 102 della Costituzione che permette di dichiarare la 'vacatio' del governo o di un'alta carica istituzionale, e cosi' denunciare che Abdelaziz Bouteflika e' malato e quindi impossibilitato a ricoprire la carica di presidente. Uno degli slogan pubblicati nei gruppi antigovernativi sui social media, ha scritto al Jazeera, dice: "No a un quarto mandato prolungato", cioè no al rinvio delle elezioni presidenziali fissate per aprile.

Nonostante tutta l'opposizione abbia rifiutato la proposta di rinviare le elezioni - anche il Movimento della società per la pace, partito islamista che aveva inizialmente sostenuto l'idea di rimandare il voto - il fronte anti-Bouteflika sembra ancora piuttosto diviso e sembra non avere la volontà di trovare un candidato unitario da sostenere.

Le altre vie di Algeri sono per lo più deserte in questo primo giorno del fine settimana islamico algerino.