Sono affetta da disturbo bipolare. Venditti? Mi ha tradito, non lo perdono

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La conduttrice di Raiuno non ha nascosto il proprio turbamento per dover andare in onda intrattenendo i telespettatori nonostante ciò che è accaduto sconvolgendo non solo l'Italia, ma anche il mondo. L'attrice ha raccontato: "Mi innamoro del talento degli uomini".

Simona ha avuto tre grandi amori: Antonello Venditti, Maurizio Costanzo e Ricky Tognazzi. Antonello era un giovanissimo cantautore che lavorava al Folk Studio e non lo conosceva ancora nessuno (certo, poi è diventato famoso). "E poi ho conosciuto un uomo che faceva l'aiuto-regista e che poi è diventato regista".

Caterina Balivo, dunque, dopo aver lasciato la conduzione di Detto Fatto, trasmissione di Raidue che ha condotto per sei anni e che, da quest'anno, è guidata con grande successo da Bianca Guaccero, si ritroverà senza trasmissione o per lei la Rai penserà ad una soluzione alternativa considerando il grande affetto che nutre il pubblico nei confronti della conduttrice? Le storie non finiscono mai bene e io non ho perdonato. Simona Izzo a "Vieni da Me", condotto da Caterina Balivo, confessa di soffrire di un disturbo bipolare:"Sono stata male è vero", - rivela - ma tendo a soffrire perché sono una bipolare subclinica e quindi ho dei momenti di grande felicità e momenti di grande sofferenza. Sono una bipolare, intanto. Quindi ho dei momenti di grande felicità, sono una bipolare subclinica, è molto difficile starmi accanto.

Sono molto sofferente ma ho anche delle gioie involontarie. "Credo che quel giorno del concerto lui abbia capito anche la forza della vita".

Il primo ospite che si presta al gioco delle domande al buio è Simona Izzo: "Recito nella vita?" Però purtroppo ho questo desiderio di non esserci, che si chiama cupio dissolvi.

E' consapevole di non essere stata una mamma perfetta, era troppo giovane quando è nato suo figlio, aveva 22 anni e aggiunge che i figli vanno fatti dopo i 35 anni, che fanno bene le donne oggi a spostare l'orologio biologico. Hai quattro figli e siamo riusciti a darti l'amore. "Lui, però, è più bravo di noi".

Io ho seguito l'azienda di famiglia. Se mio padre avesse fatto il medico, io avrei fatto il medico. Ed è chiaro che chiamarsi Izzo era più facile. Un po' d'amore e di senso della famiglia te l'abbiamo dato. E la bravura di mio padre e di mio suocero nel trasmettere ai rispettivi figli la propria arte, è stata da sottolineare. Proprio Ricky Tognazzi le raccontò dell'invito a cena e Simona fu chiara nel dirgli che non ci sarebbe andato.