Napoli, De Laurentiis: "Insigne non ha prezzo, non è sul mercato"

Regolare Commento Stampare

Il Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis mette dei punti importanti sul mercato e sul futuro del Napoli. Annunciato il rinnovo del ds Giuntoli ("ha rinnovato per cinque anni a partire dall'1 luglio") e blindato Insigne: "Non mi risulta sia sul mercato". È normale che ci siano 7,8, 10 squadre a desiderarlo. Se respiri dicono "Che ha detto?" Io non posso farlo. Anche lì populisticamente dovremmo far giocare tutti, ma non è possibile perché c'è lo stadio virtuale e le tv ti obbligano a far giocare le squadre più forti. Il salto di qualità lo devi fare anche cambiando i regolamenti e nessuno lo ha capito, Giorgetti, Lotti, Gravina, la Federcalcio e nemmeno Malagò. Sono considerato il virtuoso del calcio perchè mi sono indebitato solo con me stesso quando eravamo in Serie C ma è diverso.

Poi De Laurentiis rincara la dose: "Mi dispiace perchè così facendo prendono in giro gli ignoranti. Il populista ha bisogno di elettori per passare dal Comune alla Regione". Coincidono i suoi pensieri con i miei, quando vorrà rinnovare il suo contratto non ci saranno problemi. Ancelotti sa che questa è casa sua. In casa mia sono l'unico proprietario, non c'è un CDA e sento solo il mio staff per prendere decisioni. E' un'Europa disunita e speriamo che l'Eca con Agnelli si contrapponga all'Uefa per riuscire tutti insieme a cambiare le regole del gioco. Ma abbiamo una squadra forte, si giocherà tutta sui cambi degli ultimi minuti. In italia bisognerebbe fare la SuperLega a numero chiuso e tenere ancora la Serie A. Non lasciamo in mano a Lotito il gioco delle tre carte.

"I criteri per? Sono domande come se ci fosse un tavolo aperto".

Superlega? Difficile risoluzione, credo sarà per territorialità.

Cosa può fare la politica per noi? Se dovessi rifondare il calcio italiano farei una Superlega con 12 squadre, come franchigie americane, diminuendo anche le squadre in C perché pure lì facciamo ridere.