Tav, Ponti alla Camera: "Analisi costi-benefici manipolabile ma neutrale"

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Nell'analisi costi-benefici si legge anche che "Gli Stati subiscono una perdita netta di accise che supera gli 1,6 miliardi e i concessionari una riduzione delle entrate da pedaggio, al netto della riduzione dei costi per la minore usura della infrastruttura, che sfiora i 3 miliardi".

La sintesi, comunque, vedrà probabilmente i grillini scontrarsi con la Lega, già pronta a non considerare l'analisi Vangelo e che ventila, con Riccardo Molinari, l'ipotesi referendum in caso di mancato accordo.

È inutile soffermarsi più di tanto sull'analisi costi-benefici della Tav confezionata da cinque autorevoli esperti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (il sesto, però, si è dimesso per non firmare il dossier). Il fatto che l'attuale prezzo pagato dagli operatori stradali sia largamente superiore al costo esterno e d'uso fa venir meno di per sé una delle due motivazioni economiche che possono giustificare l'investimento di risorse pubbliche (o la previsione di sussidi) al fine del perseguimento del cambio modale.

Fatto sta che Mulè è da giorni impegnato a duellare con insigni professori cercando di buttarla in dialettica, che a Roma si dice più prosaicamente in caciara, e così spera di sfangarla oltretutto con attacchi scomposti e irridevoli della competenza di un famoso professore universitario come Ponti. Ieri da Firenze, dove è stata inaugurata la linea 2 della tramvia, il ministro Toninelli è sembrato entusiasta sulla pubblicazione dell'analisi: "Finalmente si aprirà un dibattito pubblico talmente importante a partire finalmente dai numeri: quanto ci costa, quanto sono i costi e quanti sono i benefici". "Numeri estremamente negativi", sintetizza il ministro Toninelli, rassicurando sull'obiettività dell'analisi e sul lavoro della task force "indipendente".

Il deputato grillino Luciano Cantone ha risposto a Roberto Rosso di Forza Italia che ha accusato il M5S di fare una scelta ideologica. Una notizia che, quando si è diffusa, ha indotto fonti del Ministero a precisare che il professore "non ha partecipato, in specifico, alla stesura della relazione". Il parlamentare dem Davide Gariglio ha consegnato ieri alla Corte dei conti Ue la lettera di Telt, la società italo-francese incaricata di realizzare l'opera, in cui si quantificano in oltre 75milioni di euro mensili i danni provocati dal blocco delle gare d'appalto.

L'analisi tuttavia solleva molte perplessità.

"Non merita nemmeno che io gli faccia causa".

L'analisi fa infuriare il Piemonte, col presidente Chiamparino che vede il rischio che venga penalizzata pesantemente l'economia, le madamin che parlano di "disastro annunciato" e i Sì Tav pronti a far sentire la loro voce. E non accenna ad attenuarsi lo scontro tra M5s e Lega. Per i grillini lo stop è l'unica via: meglio investire in opere utili. "E non si creeranno opinioni su giudizi ma su dati scientifici", aggiunge (LE TAPPE DI UNA VICENDA LUNGA 20 ANNI).