Spagna verso le elezioni, bocciata la finanziaria di Sanchez

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Il Parlamento spagnolo ha rigettato la Finanziaria 2019 proposta dal governo socialista di Pedro Sanchez e apre così la strada alle elezioni anticipate con un incontro urgente dell'esecutivo già fissato per venerdì. In particolare, hanno votato contro i partiti indipendentisti catalani Erc, del PdeCat e quelli dei partiti di centro-destra Partido Popular e Ciudadanos e del Foro Asturias e Coaliccion Canaria, per 191 no complessivi a fronte di 156 si - dei deputati del Psoe e di Podemos - e 1 astensione. Il primo ministro socialista potrebbe, come annunciato, decidere di mettere fine alla legislatura e indire le elezioni anticipate: la prima data utile per il voto sarebbe il 14 aprile. Ma non è ancora chiaro se, già nel corso della giornata di oggi, annuncerà la fine della legislatura e la convocazione delle politiche con oltre un anno d'anticipo sulla normale conclusione del quadriennio.

I tentativi di evitare il fiasco sono andati avanti fino all'ultimo, con un attivismo più accentuato da parte del leader di Podemos, Pablo Iglesias, che si è messo in contatto persino con l'esiliato ex presidente catalano Carles Puigdemont per convincerlo della convenienza, anche per gli indipendentisti, di un "sì" al bilancio.

La legge di bilancio del governo del premier socialista Pedro Sanchez (Psoe) e' stata bocciata a causa dei voti contrari dei partiti indipendentisti. "L'obbligo di un governo - ha proseguito - è che le cose vadano al meglio possibile, e un simile proposito è radicalmente incompatibile con il chiedere l'impossibile, come chiedere che si adottino misure o posizioni aliene alle nostre competenze costituzionali, o che si attenti alla divisione dei poteri o contro principi fondamentali del nostro ordinamento costituzionale".

Nel bocciare il bilancio, Erc e PdeCat si sono uniti al Partito popolare e Ciudadanos che si oppongono al governo. Secondo i media, che citano fonti del governo, Sanchez sceglierà ora di andare ad elezioni anticipate. Il 12 febbraio si è aperto il processo ai 12 leader secessionisti arrestati dopo il referendum di ottobre 2017. Il clima di contrapposizione potrebbe rafforzare il nuovo partito di estrema destra Vox che si è affermato alle recenti elezioni regionali in Andalusia.