La Juventus fa gruppo: tutti uniti per Dybala

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"Non vedo proprio un allenatore migliore".

Tornando al famoso biglietto dimenticato in un ristorante milanese, Paratici poi ammette: "I nomi scritti sul famoso pezzo di carta che avevo strappato e buttato in un cestino sono solo una parte delle centinaia, eravamo a una riunione col Genoa e avevamo segnato dei giocatori dei quali avevamo parlato". Guardi i dati pubblicati dal Financial Times o quelli sulla impennata nel mondo dell'immagine Juve o, ancora, quelli sul merchandising.

" Se Marotta era favorevole? Sì". Venerdì contro il Frosinone dovrebbe tornare titolare, ma il dubbio resta la sfida di Champions a Madrid: una sua eventuale esclusione dall'undici iniziale contro l'Atletico - anche se motivata da una scelta tattica dal tecnico livornese - sarebbe un segnale importante in chiave futuro. Buffon andava via, avevamo vinto sette scudetti di fila, la Champions l'avevamo persa malamente: dovevamo fare qualcosa per motivare i giocatori. Provo a dire che per far crescere tutto il club e dare uno shock positivo, un'idea l'avrei... 'È tutta da valutare, non mettetevi a ridere e non mi buttate fuori dall'ufficio.

Dissi ad Agnelli che c'erano due modi per motivare la squadra - ha ammesso Paratici -. La storia si ripete perché stavolta è Paulo Dybala ad essere sorretto, aiutato e coccolato. Veniva a sostituire Tevez, non una roba leggera.

Aaron Ramsey ha già firmato e da giugno sarà bianconero, lasciando alle spalle l'esperienza della Premier e dell'Arsenal. Una rete tanto bella, quanto inutile per il risultato finale che quest'anno spera, come tutta la Juventus, sia finalmente diverso. Spesso gli allenatori vedono il calcio in un modo, perseguono quello e cercano di continuare ad andare su quella strada, indipendentemente dal contesto. James è certo un grande giocatore, bisogna vedere... Sono questi i quattro giovani talenti indicati dal responsabile dell'area tecnica della Juventus, Fabio Paratici, come i migliori prospetti in circolazione in Italia. Migliorare Costa, Dybala, Bernardeschi, Cuadrado è veramente difficile. Sul primo siamo bene indirizzati. Alla domanda se c'è una cessione che vorrebbe non aver fatto, Paratici risponde così: "Affettivamente Llorente e Matri". Lui è il giocatore che sa giocare meglio a calcio che abbia mai visto. Ma c'è un retroscena, svelato stamani da La Gazzetta dello Sport.