Inter, Spalletti: "Icardi out? No, era convocato. La scelta è stata sua"

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Credo che all'Inter non piaccia più essere tenuta in scacco da Wanda Nara e sopportare questa situazione. Già adesso mi par di sentire gli strali degli esponenti del partito dell'Unione Wandisti Combattenti: "ci ripeteranno che presto moriremo tutti e io dico: "va bene, buon Dio, ma almeno moriremo liberi".

"Dopo Parma sono stato male interpretato". C'erano delle cose che contornano Icardi che andavano messe a posto e la reazione di oggi lo evidenzia. Ci ha comunicato dopo pranzo che non partecipava a questa trasferta. Per noi non cambia niente dal punto di vista tecnico di gestione del giocatore. In questo senso si inserisce anche la vicenda Perisic, offeso perché in estate non è arrivato Modric. Ma non voglio che sia il capitano della nostra Inter. "Nei prossimi giorni si potrà chiarire, mentre per me finisce qui il discorso su Mauro". "Dobbiamo mettere tutte le attenzioni sulla partita". Ci sono situazioni, nel calcio e nella vita, che non ripassano più. Ora, per il momento, non si è nemmeno raggiunto. Il Rapid è una squadra molto attenta che sa benissimo quello che vuole, quello che è l'obiettivo da raggiungere, una squadra che ha carattere altrimenti non avrebbe vinto in casa dello Spartak Mosca, campo che conosco molto bene. In attacco, con Icardi rimasto a Milano, si moltiplicano le responsabilità per il connazionale Lautaro e per il tridente Politano-Nainggolan-Perisic alle sue spalle.