Insetti, rischiano completa estinzione in 100 anni

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D'estate, specialmente in campagna, ritrovarsi circondati da nubi di moscerini era quasi scontato. Oggi, tutto questo, rischia di diventare un ricordo. Vale a dire che il tasso di estinzione degli insetti è otto volte più veloce di quello di mammiferi, uccelli e rettili. Questo significherebbe un collasso degli ecosistemi naturali.

L'ultimo report, ancora in fase di peer-review ma decisamente allarmante, è stato pubblicato sulla rivista Biological Conservation.

La popolazione di insetti nel mondo sta precipitando verso l'estinzione. Ma gli insetti sono di gran lunga gli animali più svariati e abbondanti, che superano l'umanità di 17 volte.

Secondo i ricercatori un terzo delle specie degli insetti è in pericolo.

Fra le cause principali di declino delle specie, troviamo la perdita dell'habitat e la conversione all'agricoltura intensiva e all'urbanizzazione. "Se le perdite di specie di insetti non possono essere fermate, questo avrà conseguenze catastrofiche sia per gli ecosistemi del pianeta che per la sopravvivenza dell'umanità" spiegano i due co-autori principali dello studio, Francisco Sánchez-Bayo dell'università di Sydney e Kris Wyckhuys dell'Accademia cinese delle scienze agrarie di Pechino.

"Tra 10 anni - aggiunge - ne avremo un quarto in meno, tra 50 anni metà e tra 100 anni nessuno".

In primis, uccelli, rettili, anfibi e pesci che li mangiano.

"Se questa fonte di cibo viene portata via, tutti questi animali moriranno di fame" - ha sottolineato Sa'nchez-Bayo.

Tra le specie maggiormente colpite figurano farfalle, falene, api e coleotteri: il numero delle prime, in Inghilterra, si è ridotto del 58% in nove anni, mentre gli Usa hanno perso 3,5 milioni di api.

Secondo gli esperti, specie come le mosche, le formiche ed i grilli di cui sappiamo molto poco, non se la passano meglio delle altre specie studiate.

"Un ripensamento delle attuali pratiche agricole, in particolare una seria riduzione dell'uso di pesticidi e la sua sostituzione con pratiche più sostenibili ed ecologiche, è necessario per rallentare o invertire le tendenze attuali, per consentire il recupero di popolazioni di insetti in declino e salvaguardare i servizi vitali che forniscono all'ecosistema". Studiosi che indicano la necessità di un immediato cambio di rotta nel nostro modo di coltivare e produrre cibo. Sono talmente tanti che analizzare la situazione, e trovare delle soluzione, si complica notevolmente. E chi lo avrebbe mai ipotizzato?