Foibe, presidente della Croazia scrive a Mattarella: 'Tajani si scusi'

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E' quanto si legge in una nota di Tajani riportata dall'emittente regionale balcanica "N1" dopo l'incontro del presidente del Parlamento europeo con eurodeputati croati e sloveni che gli hanno inviato una missiva dopo le sue dichiarazioni a Basovizza. "Perché tra le vittime italiane di un odio, comunque intollerabile, che era insieme ideologico, etnico e sociale, vi furono molte persone che nulla avevano a che fare con i fascisti e le loro persecuzioni'", ha aggiunto. "Sono convinta - ha scritto nella lettera a Mattarella - che anche Lei potrà condividere la mia convinzione che questo sia il modo migliore (le scuse di Tajani, ndr) per continuare a costruire i buoni rapporti di cooperazione e amicizia tra l'Italia e la Croazia, senza pesi inutili". Tajani ha ribadito che "questa non è stata la mia intenzione e questa non è la mia posizione sul tema". L'orrore di migliaia di persone gettate, spesso ancora vive, nelle profondità delle cavità carsiche, è un fatto storico acclarato.

I governi di Croazia e Slovenia hanno duramente protestato per le parole pronunciate dal presidente del Parlamento europeo, l'italiano Antonio Tajani, in occasione del Giorno del ricordo, che celebra il ricordo delle vittime delle foibe. "Ogni riferimento a Istria e Dalmazia italiane non è una rivendicazione territoriale, bensì un riferimento agli esuli italiani e a tutti quei figli e nipoti di essi che erano presenti alla cerimonia". "Mi riferivo agli esuli istriani e dalmati di lingua italiana".

In apertura di seduta, hanno preso la parola alcuni deputati della delegazione del Parlamento che è stata in Nicaragua incontrando in carcere detenuti politici, sottoposti a "gravissime violazioni delle libertà democratiche". "Condanno fermamente il vergognoso discorso populista del presidente del Parlamento europeo - ha detto la deputata croata del Ppe, Ivana Maletic - i popoli dell'Istria e della Dalmazia sono stati vittime di questa retorica ed e' triste e preoccupante che alcuni non abbiano imparato dai propri errori". "L'Unione Democratica Croata e il Governo sono fortemente contrari" ha dichiarato invece il primo ministro croato Plenkovic.