Cosa ha detto Salvini dopo il successo in Abruzzo

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Per il Movimento 5 Stelle racimolare magri risultati alle amministrative é una tradizione consolidata (Torino e Roma non fanno testo, date le situazioni locali straordinarie in cui versavano entrambe le città): mancanza di continuità nell'azione politica sui territori, improvvisazione e mediocrità della preparazione delle liste, difficoltà a individuare candidati convincenti (in questo caso, genialmente, hanno ripresentato né più né meno quella bruciata lo scorso giro, Sara Marcozzi) sono le tare ataviche che il movimento grillino si porta dietro fin dalle origini.

Il premier Giuseppe Conte assicura che il governo va avanti senza contraccolpi: "Sono elezioni regionali di una regione centrale". Lui, il "Capitano" per i fan, a Pescara ha raccolto quel che ha seminato in questi ultimi due anni di trasformazione genetica del superato leghismo nordista in nuovo leghismo sovranista, tricolore e apertamente di destra.

Domenica 10 febbraio 2019, nel giorno delle elezioni regionali in Abruzzo, il vicepremier Matteo Salvini ha pubblicato su Twitter due messaggi che secondo alcuni configurano una violazione delle norme sul cosiddetto "silenzio elettorale". Aspettiamo di leggerle e di vedere le valutazioni che spettano agli esponenti delle forze politiche. Il dato, afferma il presidente del Consiglio Conte da Campobasso, "mi sembra abbastanza chiaro, ma questo non cambia nulla per il governo centrale. Continuiamo a lavorare, non cambia nulla".

Matteo Salvini, finita la festa per il voto in Abruzzo, sta per buttarsi nella nuova campagna elettorale. A finire con le ossa rotta é invece il Partito Democratico, che crolla dal 25% del 2014 ad un 11% di mera sopravvivenza oggi. Poi ricorda le priorità della Lega: "Non chiediamo rimpasti, non chiediamo ministri. Sono felice che il Pd festeggi le sconfitte". Poi, aggiunge, "se uno si accontenta di perdere, va bene così. Dai dati dei Comuni si vede che un pezzo del voto di sinistra è arrivato a noi: operai, insegnanti, lavoratori".

Zingaretti: "Un segnale per la nostra unità - "Per il Pd, dall'Abruzzo, un risultato in chiaroscuro". E di eventuali rivendicazioni che l'ala più ortodossa del Movimento, che da sempre lamenta un appiattimento delle posizioni di governo su quelle salviniane, potrebbe avanzare sul suo primo interlocutore, Luigi Di Maio.