Tav analisi saldo costi-benefici negativo per 7-8 miliardi

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A tenere banco è lo scontro sulla Tav e sull'analisi costi-benefici, ancora non resa pubblica sul sito del ministero delle Infrastrutture, come invece annunciato.

Nello scenario 'realistico', prospettato nell'analisi costi-benefici sulla Torino-Lione, il Vane, cioè il valore attuale netto economico, risulta pari rispettivamente a -6.995 milioni considerando i costi "a finire" e a -7.949 milioni qualora si faccia riferimento al costo intero.

L'analisi di Ponti e colleghi tiene conto dei benefici ambientali (sicurezza, rumore, inquinamento, effetto serra, decongestione stradale etc.) usando gli standard Ue: ogni tonnellata in meno di Co2 immessa nell'atmosfera, per dire, genera un effetto positivo (90 euro) di minori danni ambientali ma al contempo comporta una riduzione delle entrate fiscali di circa 400 euro che hanno un impatto pesante sui conti dello Stato (meno incassi, minori esercizi statali oppure incremento di altre forme di prelievo). Il testo del documento è stato reso pubblico sul sito internet del ministero dei Trasporti. E' il risultato calcolato dall'analisi costi- benefici sulla Tav. "L'analisi condotta - scrivono nelle conclusioni gli esperti del Mit - mostra come, assumendo come dati di input relativamente alla crescita dei flussi di merce e dei passeggeri e agli effetti di cambio modale quelli non verosimili contenuti nell'analisi costi-benefici redatta nell'anno 2011, il progetto presenta una redditività fortemente negativa".

Vertice lampo di maggioranza a Palazzo Chigi, ma senza il leader M5S Di Maio: al tavolo hanno partecipato il premier Giuseppe Conte, il vice premier Salvini, i ministri Fraccaro e Moavero Milanesi e i sottosegretari Giorgetti e Di Stefano.

Tav, costo 12 miliardi. Perdita di 7-8 miliardi.

Nel primo scenario si ipotizza che il traffico merci ferroviario fra Torino e Lione (oggi fermo ai livelli del 2004) si moltiplichi di 25 volte, passando da 2,7 milioni di tonnellate del 2017 a 51,8 del 2059; i passeggeri da 700 mila diventerebbero 4,6 milioni. I vantaggi ambientali per il minor traffico su strada sarebbero irrisori. La Lega però non ha intenzione di indietreggiare: "Sulla Tav c'è bisogno di finire quello che abbiamo cominciato - sottolinea Salvini - certo non perché ce lo dicono i francesi, ma perché serve agli italiani".

Il ministro dei Trasporti ha detto di aver analizzato "il dossier e penso che rappresenti, purtroppo, e sottolineo purtroppo, un grandissimo disastro perché tra inchieste giudiziarie, tra progetti fallimentari, sbagliati, che sono stati cambiati, imprese in crisi.io non so come peggio di così si poteva fare".

"Abbiamo pianificato miliardi di investimenti infrastrutturali nel nostro budget, quindi un potenziale 'no' all'alta velocita' non rappresenterebbe un 'no' alle infrastrutture in generale".