Scuole del Sud, scontro sulle parole di Bussetti: la maggioranza è spaccata

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Non più soldi, quindi, ma "impegno, lavoro e sacrificio", ha ribadito il titolare del dicastero. Troppo importanti sono i valori in gioco, troppe nubi si addensano sulla scuola, e le parole del Ministro dell'Istruzione sui docenti meridionali non fanno certamente bene all' Istruzione. L'impegno del personale docente di tutto il Paese richiede un unico tipo di campanilismo, rivolto a tutto lo stivale: tutto il personale impiegato all'interno degli istituti scolastici merita uguale stima e rispetto. Sapete che ci sono miliardi di euro di fondi europei che non vengono spesi? "È più semplice lavorare in una scuola in cui l'amministrazione comunale, secondo legge, adempie ai suoi obblighi e concorre a garantire il diritto allo studio degli allievi; di contro, è più complicato gestire una istituzione scolastica che è presa di mira da atti vandalici, disprezzata dal territorio, dove la manutenzione ordinaria è quasi assente e quella straordinaria un miraggio per assenza di finanziamenti". Bussetti, per un giorno o per un po', torni a scuola. Ma anche il viceministro e il sottosegretario all'istruzione, Lorenzo Fioramonti e Salvatore Giuliano, entrambi M5S, si dissociano da Bussetti: "Studenti e insegnanti del Sud sono esempio di eccellenza e coraggio", dicono all'unisono. In quell'occasione abbiamo ovviamente voluto manifestare anche in favore dei lavoratori delle testate giornalistiche salernitane che purtroppo continuano a pagare lo scotto di una sempre più limitata e messa a rischio libertà d'informazione. Diversi di noi hanno trovato fortuna al nord, altri, la maggior parte, all'estero, e mi creda non sa cosa darebbero per tornare a vivere nella nostra terra.

E in serata è arrivata la reprimenda di Luigi Di Maio al suo ministro: "Se qualcuno dice una fesseria deve chiedere scusa".

L'irritazione della Gilda insegnanti: basta stereotipi insegnati contro Contro il ministro si schiera anche Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, irritato per il ricorso "ai soliti stereotipi e luoghi comuni sul Sud fannullone", mentre Bussetti dovrebbe ricordare che "il 40% degli insegnanti in servizio al Nord proviene dalle regioni meridionali, a dimostrazione che la nostra non è di certo una categoria professionale di nullafacenti". Gigi Casciello di Forza Italia sulle parole pronunciate dal ministro dell'istruzione in visita ad Afragola e Caivano. "Con l'attuazione dell'autonomia alle regioni del Nord, loro si arricchiranno e noi ci impoveriremo". "E, in risposta a ciò, Bussetti ha scritto:" Al Sud servono fondi. E i grillini? Non si vergognano di governare con elementi simili e di tradire quotidianamente la fiducia dei milioni di elettori meridionali? Nella loro incompetenza assoluta e opportunistica probabilmente non se ne accorgono nemmeno. "Cosa arriverà qui al sud per recuperare il gap con le scuole del nord". Contano i fatti, non i proclami sguaiati.