Perchè buttano il latte per strada? I pastori protestano

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Carabinieri e polizia stanno monitorando la situazione.

In segno di protesta e solidarietà tutte le attività commerciali del paese - dai panifici agli alimentari, dal distributore di carburanti alla farmacia, dai bar alle officine - hanno abbassato le serrande con il motto #noi stiamo con i pastori. "No, rinviata perché gli industriali del formaggio hanno fatto cartello sul nostro latte", hanno denunciato mentre il reparto mobile della polizia ha aperto un varco per il bus del Cagliari fino a quel momento bloccato all'interno di Asseminello.

Continua la protesta dei pastori Sardi per il prezzo del latte troppo basso: meno di 60 centesimi per un litro di latte di pecora e circa 45 centesimi per il latte di capra. "Sveglia alle 5 del mattino per la prima mungitura che sarà ripetuta nel pomeriggio per ottenere da ogni pecora circa un litro di latte al giorno che viene pagato circa 60 centesimi al litro, una elemosina - sottolinea la Coldiretti - che non copre neanche i costi di allevamento e di alimentazione e spinge alla chiusura i 12mila allevamenti presenti in Sardegna".

L'assalto al caseificio a Sassari - Quello di Assemini è stato il gesto più eclatante degli ultimi giorni, caratterizzati da blocchi stradali che hanno coinvolto diverse statali della regione, in particolare nella zona dell'Ogliastra. Ma alcuni calciatori, solidali con i pastori, versano insieme a loro il latte per le strade. L'esasperazione dei pastori di Lodè è doppia: per il prezzo del latte, da una parte; per l'isolamento dall'altra. Le cisterne sarebbero vuote e dirette verso punti di raccolta del latte.

L'inizio della protesta - Gli 'alt' alle autobotti erano iniziati con un singolo episodio nei giorni scorsi a Villacidro. Manifestazioni analoghe a Ballao, dove è stato rallentato il traffico, e a Suelli. Attraverso i filmati rilanciati sui social, già cinque allevatori sono stati identificati e denunciati. Senza un'intesa, il mondo delle campagne è pronto a scendere nuovamente in piazza.

Fiumi di latte versati per strada, brik schiacciati sotto le ruote delle auto, l'hashtag #uniticonnando e una rabbia che non si ferma. Questa mattina, due autocisterne sbarcate a Olbia, provenienti da Livorno, sono state scortate da 4 auto dei Carabinieri.