L'eurofanatico Verhofstadt insulta Conte: "Burattino di Salvini e Di Maio"

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L'elenco è lungo e va dalla spiegazione offerta da Conte alla cancelliera Merkel sulla politica estera grillina e carpita da La7, ai rapporti con la Commissione Ue e con il Quirinale, passando per i legami con quel mondo accademico - dal quale proviene Conte - che consiglia di andare avanti con la Tav, così come fatto su Ilva e Tap. "Io amo l'Italia - ha detto il politico belga - ma oggi mi fa male vedere la degenerazione politica di questo Paese, iniziata 20 anni fa con Berlusconi e peggiorata con questo governo". C'è stato un capogruppo che ha insultato chi rappresenta il popolo italiano: non sono e non mi sento un burattino, sono orgoglioso di interpretare la voglia di cambiamento del popolo italiano e la linea politica di un governo che non risponde a lobby, gruppi di potere e comitati di affari. "Questo bellissimo paese è diventato da fondatore dell'Europa a fanalino di coda dell'Unione". "Forse i burattini sono coloro che rispondono a lobby e comitati d'affari". Così il leader dei liberali dell'Alde, Guy Verhofstadt, si è rivolto al premier Giuseppe Conte durante il dibattito all'Europarlamento.

Verhofstadt ha definito il presidente del Consiglio "burattino mosso da Salvini e Di Maio". "Sta abusando del suo ufficio incontrando un movimento sì popolare ma oggi dominato da un gruppo di demolitori che distruggono tutto, guidato da Chalencon, che ha chiesto un colpo di stato militare contro il presidentde dell Repubblica". Conte è chiaramente stizzito quando dichiara: "Alcuni interventi non andrebbero commentati, perché hanno pensato di offendere non solo il sottoscritto ma l'intero popolo che rappresento". "Un governo odioso verso gli altri stati membri, con Di Maio e Salvini veri capi di questo governo", che ha "impedito la unanimità su Venezuela sotto pressione di Putin". "Se vogliamo che l'Europa rimanga il nostro futuro comune, è il momento di far seguire alle parole i fatti, avviando insieme un percorso per una nuova Europa, un'Europa del popolo, più solidale, più inclusiva, più equa, in definitiva più democratica. Il vostro governo non ha una strategia per la crescita ma solo una tattica per farvi rieleggere con regali e debiti", ha detto ancora. E sui temi economici, Conte ha dovuto incassare anche le critiche di Manfred Weber, il candidato popolare alla succesisone di Juncker: "La mancanza della crescita in Italia è una vostra responsabilità, non degli altri ma del governo italiano", ha detto Weber.

"L'Italia - ha continuato - è oggi il Paese con il tasso di crescita più basso dell'Ue".

Ma sul punto dei migranti, Conte si è visto attaccare anche da Udo Bullman, leader dei socialisti: "Non è questa l'Italia che conosciamo, l'Italia che conosciamo è quella di Spinelli - ha detto Bullman -. Il vostro governo smetta di mostrarci questo volto disumano sui migranti", ha affermato, dicendosi poi "molto rattristato dall'escalation senza senso con la Francia, da cui nessuno uscirà vincente".

E a stretto giro di posta è giunta anche la replica della delegazione M5S al Parlamento europeo: "Non basta saper parlare in italiano per essere amici del popolo italiano". Una decisione motivata con l'incontro tra il vicepremier italiano Luigi Di Maio e alcuni esponenti del movimento che da diversi mesi scende in piazza in Francia scontrandosi anche violentemente con le forze dell'ordine. Le elite europee contro le scelte dei popoli. "Preparate gli scatoloni, il 26 maggio i cittadini finalmente manderanno a casa questa gente".