Bezos accusa tabloid vicino a Trump, mi hanno ricattato

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"Piuttosto che capitolare all'estorsione e alla minaccia, ho deciso di pubblicare esattamente che cosa mi hanno mandato, nonostante il costo personale e l'imbarazzo di cui sono minacciato", ha scritto ancora Bezos nel post intitolato "No grazie, signor Pecker" e ha incluso copie delle email da AMI. Secondo l'editore del 'Washington Post', la proprietà del giornale ha "complicato" le cose, perché si è fatto nemico "alcune persone potenti", tra cui Trump, grande amico di David Pecker. "Il presidente Trump è una di queste persone, come appare ovvio dai suoi tanti tweet", aggiunge, lasciando trasparire un filo diretto tra i ricatti del National Enquirer e il presidente Usa. Ma non solo, c'è un'altra richiesta di Pecker: fargli dichiarare pubblicamente di non aver in mano informazioni che farebbero pensare che quell'articolo fosse politicamente motivato. "O almeno, questo è quello che speravano i dirigenti del National Enquirer". Bezos ha deciso di indagare affidando il dossier all'esperto di sicurezza Gavin de Becker che ha lavorato nello staff del presidente Ronald Reagan e che ha scoperto motivazioni politiche dietro il ricatto del National Enquirer. "Naturalmente non voglio che foto personali vengano pubblicate ma non voglio nemmeno partecipare alla loro ben nota pratica di ricatti, favori politici, attacchi politici e corruzione", conclude Bezos, difendendo il Washington Post e la sua missione: la verita', anche sulla morte del giornalista saudita dissidente Jamal Khashoggi, ucciso nel consolato di Riad a Istanbul lo scorso 2 ottobre. Ma la vicenda rischia di acuire lo scontro con la Casa Bianca, dopo che Trump nei mesi scorsi ha minacciato più volte di cambiare le regole per far pagare di più Amazon e ha attaccato il suo fondatore arrivando a ribattezzarlo 'Jeff Bozo', come il noto clown Bozo. È lo stesso magnate dello shopping online a confermarlo, in un lungo intervento sul suo blog, dove spiega di essere stato minacciato per evitare la pubblicazione delle sue foto di nudo. È quelli a cui si riferisce Howard quando ricattava Bezos. Il riferimento e ai servizi del National Enquirer che ha svelato la storia di Bezos, che sta divorziando dalla moglie MacKenzie dopo 25 anni di matrimonio, con la Sanchez.

Bezos, nel suo post a Medium, ha anche ricordato la precedente cooperazione di Becker con Trump, a partire dai pagamenti effettuati per bloccare articoli negativi, che è attualmente oggetto d'indagine da parte dei procuratori federali.