Atp Sofia - Berrettini, da rimontante a rimontato: in finale va Fucsovics

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Due rimonte finiscono per pesare.

Matteo, che aveva vinto l'unica precedente semifinale ATP disputata (lo scorso anno a Gstaad, dove poi si sarebbe proclamato campione), manca dunque l'appuntamento con la prima finale in carriera sul veloce ma può consolarsi con il best ranking: da lunedì Berrettini sarà infatti numero 46 del mondo, lui che in passato non era mai riuscito ad irrompere in top 50.

IL PRIMO SET ILLUDE BERRETTINI - Berrettini conferma i notevoli progressi dal lato del rovescio.

Torna al successo Jo-Wilfried Tsonga che, sprofondato ben oltre la centesima posizione, fa suo il torneo ATP 250 di Montpellier grazie alla vittoria in due set nel derby contro il connazionale Pierre Hugues Herbert. Matteo ci ha messo sette game a smaltire il fuso orario con Calcutta e gli allenamento sull'erba outdoor: tradito dalla prima di servizio e sotto di un break, ha perso il primo set solo al tie-break ma il parziale recupero gli è servito per entrare nel match: "Un'arma importante è stata il back di rovescio che su una superficie così rapida è molto efficace" ha detto il romano, seguito in Bulgaria dal tecnici federale, Umberto Rianna. Saluta il torneo, invece, Stefano Travaglia, sconfitto in due set dal tedesco Struff: 6-4, 6-3 il punteggio in favore del teutonico (in un'ora e 16' di gioco) che ora al secondo turno sfiderà Tsitsipas, tds numero 2 del tabellone.

Khachanov è giocatore di grande potenza ("Avessi la sua forza fisica, andrei a chiudere tutti i punti a rete, di testa!" disse una volta Fabio Fognini) ma scarsa manualità.

Brilla ancora il talento di Daniil Medvedev.