Ubi Banca, risultati consolidati al 31.12.2018: focus Nord-Ovest

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"Non abbiamo alcun progetto di vendita della nostra piattaforma di recupero crediti - rileva Massiah - ritengo che il nostro management in quel settore sia uno dei migliori in assoluto in Italia, ritengo che le nostre soluzioni siano estremamente efficaci, il tasso di recupero è estremamente elevato, quindi sono molto contento di essere riusciti ad arrivare a questo tipo di dimensioni molto ridotte (dello stock NPL, ndr) attraverso un mix importante, che ha visto sì anche l'utilizzo opportunistico della first time adoption e delle GACS, ma che sostanzialmente si basa su una piattaforma interna che resterà una pietra angolare della nostra strategia".

L'utile netto contabile si è attestato a 215,1 milioni e si raffronta con un utile netto di 1,6 milioni nel terzo trimestre 2018 e di -11,9 milioni nel quarto trimestre 2017.

"Nel 2018 - ha dichiarato Roberto Gabrielli, responsabile della macro area Marche Abruzzo di UBI Banca- abbiamo avuto numeri in crescita sui depositi e sulla raccolta gestita e abbiamo mantenuto in pieno la quota di finanziamenti alle imprese e alle famiglie".

In contrazione i crediti deteriorati, pari al 10,42% del totale dei crediti verso la clientela.

Nel trimestre, inoltre, gli interessi su crediti deteriorati risultano in contrazione di 2 milioni rispetto al trimestre precedente.

Al 31 dicembre 2018, il CET1 di gruppo si attestava all'11,7% phased in e all'11,34% fully loaded, (era rispettivamente l'11,79% phased in e l'11,42% fully loaded al 30 settembre 2018).

Il consiglio di gestione di UBI Banca proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo unitario di 0,12 euro, per un monte dividendi di massimi 136,4 milioni di euro. La data di stacco cedola sarà il prossimo 20 maggio, mentre quella di pagamento sarà il 22 dello stesso mese.

Ubi Banca si affaccia al 2019 con in cantiere un nuovo piano industriale alla luce del diverso scenario di riferimento e il Consigliere Delegato Victor Massiah sollecita tempi relativamente brevi.

Oneri operativi e qualità del credito sono attesi invece in miglioramento e in significativo anticipo rispetto ai target di Piano Industriale.

Per il 2019 la banca vede un utile normalizzato in crescita rispetto al 2018.