Scontro Francia, Di Maio:"Io capo politico, legittimo il mio intervento"

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Speriamo che l'Italia abbia "recepito il messaggio".

"La prima cose che voglio ribadire con forza è che l'Italia e il Governo italiano considerano la Francia un Paese amico e il suo Popolo, con la sua tradizione democratica millenaria, un punto di riferimento nelle conquiste dei diritti civili e sociali a livello mondiale ". Con queste parole Luigi Di Maio ha introdotto la lettera inviata in Francia per stemperare la crisi diplomatica in corso, come riporta Repubblica. In quanto ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, aggiunge, "ho sempre guardato alla Francia e al suo sistema di Welfare come una 'stella polare' dei diritti sociali europei". Il governo italiano applica sempre il principio di non ingerenza negli affari interni di un altro Paese e questo vale anche per la Francia. E tutti i giorni, come governo italiano, cerchiamo di prendere iniziative destinate a ristabilire i diritti dei cittadini, invertendo la rotta rispetto al passato, a quel tempo in cui l'azione politica aveva come solo obiettivo di togliere diritti e possibilità economiche ai più poveri per regalare tutto ai potentati economici. Se poi tendere la mano alla Francia significa non poter dialogare con nessuna forza politica all'infuori di 'en Marche' credo che questo sia sbagliato come concetto.

La lettera è stata pubblicata in francese sul sito di Le Monde ma si può leggere in italiano sul profilo Facebook di Di Maio. Altrimenti, si potrebbe persino arrivare ad affermare che il Reddito di Cittadinanza, la Flat Tax e Quota 100 son tutte riforme del 1200, perché no?

Di Maio dice di essere colpito dalle rivendicazioni dei gilet gialli, post-ideologiche che superano destra e sinistra ma mettono il cittadino al centro.

Per il quotidiano, il capo del M5S "è caduto nella trappola delle proprie contraddizioni": quelle della "sua coalizione governativa, indebolita dalla sua rivalità con il capo della Lega, Matteo Salvini" e quelle "di metodo": "è più facile infrangere le regole quando si è capi di un movimento che quando si è membri di un governo nell'UE".