Nainggolan: "A Roma si sente più il calore, qui vogliono vincere subito. Ho fatto un patto con l’Inter"

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30 minuti in cui l'Inter ha prodotto una pressione costante, periodo di gioco in cui i parmensi si sono affacciati nell'area interista sì e no 2 volte (malamente) contate, azioni casuali senza nessun pericolo serio per Handanovic e le coronarie dei tifosi nerazzurri.

Tanta sofferenza imposta al Parma da costringere l'allenatore D'Aversa a schierarsi con un modulo decisamente più prudente anche se "camuffato": una specie di 4-4-2 con Barillà da un lato e soprattutto Biabiany dall'altro a scalare in difesa formandone una a 5 o, durante i rientri più lenti di un ormai esausto Kucka, a stringere in mezzo al campo, chiedendo all'altrettanto esausto Gervinho di sacrificarsi sulla fascia sinistra. L'unica cosa che voglio fare è giocare a pallone e fare il meglio per questa squadra. Qualcosa ho sbagliato, visto che poi non ho fatto prestazioni del mio livello. Non ha lesinato elogi al suo attaccante il tecnico del Parma Roberto D'Aversa, dopo la sconfitta per 0-1 contro l'Inter allo stadio Tardini. Ci sono due vite, quella del calciatore e quella fuori dal campo: quando si viene a toccare persone vicine a me, mi viene molto fastidio. "Ci sono stati degli errori che ci hanno penalizzato".

Se l'Inter si è ritrovata lo deve a Lautaro Martinez che si dice "contento per il gol, soprattutto perché ci ha permesso di tornare a vincere dopo tanto tempo". Stavolta, però, Irrati ha deciso di fare una partita più onesta di tanti suoi colleghi, pur condita con alcune scelte che mi lasciano a occhi sgranati e esterrefatti.

Il centrocampista belga nel post gara ha così parlato ai microfoni di SkySport: "Le squadre dietro stanno spingendo, questi tre punti ci fanno restare in una buona posizione in classifica. Dobbiamo dimostrare di meritarci il posto dove stiamo".