Crolla a dicembre la produzione industriale: ai minimi dal 2012

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L'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), infatti, ha reso noto che, relativamente allo scorso mese di dicembre del 2018, in Italia l'indice destagionalizzato della produzione industriale ha fatto registrare un calo dello 0,8% rispetto al mese precedente, ed un crollo su base annua che è stato pari al 5,5% nel confronto con il mese di dicembre del 2017. Si tratta di una diminuzione tendenziale più accentuata dal dicembre del 2012.

Uno dei dati che emerso dall'Istat è che la produzione industriale su base annua ha registrato una diminuzione del 5,5%. Nel 2018, in totale, la produzione industriale italiana nella media annua è cresciuta dello 0,8%: il dato più basso dal 2014, in calo rispetto al +3,6% del 2017.

Tutti i principali settori di attività economica registrano variazioni tendenziali negative. "La flessione dell'indice composito del clima di fiducia delle imprese è risultata diffusa tra i settori economici con un miglioramento solo per le imprese delle costruzioni- scrive Istat-".

L'indice destagionalizzato mensile mostra un lieve aumento congiunturale solo nel comparto dei beni intermedi (+0,1%); diminuiscono invece in misura marcata i beni di consumo (-2,9%) e l'energia (-1,5%) mentre i beni strumentali registrano una variazione nulla. Le più rilevanti sono quelle dell'industria del legno, della carta e stampa (-13,0%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-11,1%) e della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-7,9%). "Ciononostante, nel complesso dell'anno i livelli produttivi risultano in moderata crescita", ma, si rileva, "grazie all'effetto di trascinamento dovuto al positivo andamento dell'anno precedente".