Pastori sardi in rivolta contro il prezzo del latte: "Meglio buttarlo via"

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Chiedono che venga pagato almeno 77 centesimi.

La protesta dei pastori sardi contro il prezzo del latte potrebbe avere effetto anche sul campionato di Serie A. Nel primo pomeriggio alcuni allevatori hanno protestato davanti al cancelli del centro sportivo del Cagliari ad Assemini sistemando le proprie auto davanti all'ingresso. "La Regione non può determinare il prezzo del latte, sennò lo avremmo già fatto e non saremo stati in questa condizione, ma allo stesso tempo ha il compito di fare interventi di tipo strutturale o come quello che abbiamo messo in campo di fare incontrare tutta la filiera (pastori, trasformatori, cooperative, organizzazioni agricole, Oilos, i consorzi di tutela delle tre dop e quelli di garanzia, il Banco di Sardegna, agenzie agricole e la Regione)". Si tratta di una manifestazione pacifica anche se gli animi degli allevatori sono esasperati. Altri blocchi stradali si sono registrati nel nuorese e in Ogliastra, in particolare sulla Statale 125 nei pressi di Cardedu, e sulla Ss 129 a Orotelli. Una quarantina di pastori ha rovesciato il latte all'uscita dal paese, sulla provinciale che porta a Bitti. Questa mattina, due autocisterne sbarcate a Olbia, provenienti da Livorno, sono state scortate da 4 auto dei Carabinieri. Le cisterne sarebbero vuote e dirette verso punti di raccolta del latte.

L'inizio della protesta - Gli 'alt' alle autobotti erano iniziati con un singolo episodio nei giorni scorsi a Villacidro. E invece la protesta è esplosa. Prima avevano bloccato la Statale 131 altezza Abbasanta.

"Ho la netta sensazione che in Sardegna stia partendo una rivoluzione. Ho visto molta rabbia del mondo delle campagne, difficile da descrivere e inusuale da vedere nella nostra Isola", ha detto all'Ansa Antonio Succu, sindaco di Macomer (Nuoro) dove oggi i pastori hanno versato altro latte sulla strada. "Devo dire di aver provato molto dolore - ammette - sono cresciuto in una famiglia di pastori e so che il latte è il petrolio della Sardegna: il gesto di gettarlo in strada lo interpreto come un grido di dolore di una categoria".

"La settimana prossima sarò in Sardegna a parlare con gli agricoltori".