L'avvelenata di Guccini contro i 5 Stelle: "Sembrano testimoni di Geova"

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Intervistato da Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto a 'Circo Massimo' suRadio Capital in occasione del lancio dell'album "Canzoni", Guccini ha espresso le sue paure nei confronti dei pentastellati alleati con la Lega. Qualche giorno fa Guccini ha ammesso di sentire "aria di Weimar": "Non è uguale, ma un'atmosfera, un certo sentore, un profumo di regime in Italia c'è". La recessione... Le cose non vanno bene e questo mi preoccupa. C'è stato subito un sollevamento di scudi, ad esempio dalla Borgonzoni, hanno sollevato un putiferio.

Non gli piace chi afferma che si stava meglio prima, preferisce dire si stava "meno peggio".

"Aspettiamo questo numerino che diventa un'asticella - ha aggiunto riferendosi ai dati di ascolto - Sono contento che quella flessione sia stata molto più contenuta dell'anno passato e ci dice che il seminato sembra essere interessante. E anche la non lettura della gente e il crollo dei giornali, io sono per la carta", ha affermato. Una delle voci a cui si sono maggiormente ispirati i politici di sinistra, ma anche e soprattutto i movimenti anarchici di una volta, ha voluto chiarire la sua posizione legata al Movimento 5 Stelle. "Per me le domande sono fondamentali, la fede cieca è roba da altri tempi". E si moltiplicano episodi di intolleranza verso i migranti e gli ebrei: "E' incredibile come sia corta la memoria", riflette il cantautore, "Abbiamo dimenticato quanti di noi sono andati a guadagnarsi il pane all'estero? Invece no, si ha paura del diverso e si bada solo a quel poco che si ha". Ora sta "un po' meglio" ma, confessa, è costretto a usare un sostegno per camminare: "Un tetrapode, un bastone fatto a punte che sembra una cosa di fantascienza..."