Intelligenza artificiale, Munich Re diventa azionista del centro di ricerca DFKI

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L'intelligenza artificiale entra nelle aule dell'Università degli Studi di Bologna. Un gruppo di esperti e decine di ricercatori che saranno coinvolti in primis sull'intelligenza artificiale, ma che si confronteranno anche sulle sue implicazioni giuridiche, psicologiche, etiche.

Inoltre sarà istituito un nuovo partenariato pubblico-privato per la ricerca e l'innovazione nel campo dell'IA allo scopo di promuovere la collaborazione tra il mondo accademico e l'industria in Europa e di definire un'agenda strategica di ricerca comune per l'intelligenza artificiale. "Al punto che il rettore Francesco Ubertini riunirà di nuovo il mondo economico prima dell'inizio dei corsi per una "verifica" con le aziende". Alla sua voce si unisce quella del direttore del dipartimento di informatica, Antonio Rotolo, che ha tenuto a sottolineare che "Il corso dovrebbe consentire di qualificare ulteriormente le persone in modo da rispondere alle richieste che ci vengono dal territorio". "Ma arriva anche con una serie di nuove sfide", ha dichiarato Torsten Jeworrek, membro del consiglio di amministrazione di Munich Re. Il settore è vviamente molto promettente: negli ultimi anni l'ateneo di Bologna ha già messo insieme 50 milioni di euro di finanziamenti per progetti di ricerca sull'Ai. Tra questi un maxi-progetto europeo da 20 milioni per la creazione di una piattaforma europea, in attesa della conferenza mondiale sull'Artificial intelligence, la Ljcai-Ecai, prevista per il 2022. "Una trasformazione tecnologica sta avvenendo con l'emergere di nuovi strumenti che utilizzano l'intelligenza artificiale come elementi di apprendimento automatico" spiegano gli organizzatori. Il corso, in lingua inglese, si concentra sulle discipline fondanti e applicative dell'Intelligenza Artificiale: knowledge representation, reasoning, machine learning, visione artificiale, trattamento del linguaggio naturale, data science, ottimizzazione, sistemi di supporto alle decisioni. Ci sarà però spazio anche per tematiche trasversali come le neuroscienze cognitive e le implicazioni etiche e sociali delle nuove tecnologie.

Gli iscritti, una volta conseguita la laurea, potranno fregiarsi della qualifica di "specialisti in Artificial Intelligence": figure tecniche altamente specializzate, con conoscenze informatiche e competenze specifiche su questo argomento, capaci di affrontare la progettazione, la realizzazione e la gestione di prodotti e servizi innovativi.