Francia: Marra (Gilet gialli), 'mossa Di Maio inappropriata, no interferenze' (2)

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Il 5 gennaio scorso il leader in giallo figurava tra i partecipanti ad un'importante riunione nazionale di coordinamento tra i gilet gialli, tenutasi a Marsiglia.

Del resto anche il sedicente portavoce Chalençon (per inciso un islamofobo di estrema destra, che a dicembre evocava la guerra civile), appena salutati i due, si era precipitato ai microfoni di Le Parisien per precisare che con i Cinquestelle non c'era ancora "nessuna alleanza".

Al governo francese non è andato proprio giù l'incontro di ieri a Parigi del vicepremier italiano Luigi Di Maio con una delegazione di gilet gialli. "Nuovo incontro nelle prossime settimane a Roma", concludono. Intervistata dall'Ansa, l'infermiera trentunenne si è detta "sbalordita" per un'iniziativa "di cui sono stata avvertita solo all'ultimo, organizzata alle mie spalle" dal sedicente "portavoce" del Ric Christophe Chalencon. "Perché questo sia efficace, però, è necessario che la società disponga di un know-how e di istituzioni o forme organizzate di mediazione, che evitino la polarizzazione del confronto tra pretese individuali (o al massimo di gruppi molto omogenei) irriducibili tra loro".

Levavasseur intanto ha negato che Chalencon possa parlare a nome dei Gilet Gialli. Se Di Maio mi chiama non alzo nemmeno il telefono. Soprattutto, per Levavasseur, bisogna "fare le cose per bene" e "dare tempo al tempo". "Il governo italiano si è sbagliato", ha ribadito. L'incontro con il leader M5S "ho sempre detto che avrei voluto organizzarlo a fine febbraio, quando ci saremo strutturati meglio". In un post su Fb con 1.500 like, il precario francese divenuto una star dei social dice che "in seguito ai dissidi tra i governi italiano e francese, che ha richiamato l'ambasciatore, andiamo domani alle 14 a Sanremo dove si svolge l'equivalente del Festival di Cannes".