La Francia ha richiamato l'ambasciatore francese in Italia

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Adesso il ministero degli Esteri francese ha annunciato di aver richiamato l'ambasciatore in Italia "per consultazioni" dopo una serie di "dichiarazioni oltraggiose" e di "attacchi senza fondamento" e "senza precedenti". A quanto appena appreso dal Viminale gli agenti francesi continuano a sconfinare sul suolo italiano, in questo caso a bordo di treni italiani diretti in Francia per controllare se a bordo ci fossero dei clandestini. "Stop con i respingimenti, stop con i terroristi italiani in Francia e basta danneggiare i nostro i nostri lavoratori pendolari che sono letteralmente vessati ogni giorno alle frontiere francesi da controlli che durano ore", conclude il ministro dell'Interno.

In alcuni casi i convogli sarebbero partiti con le forze dell'ordine ancora a bordo, e la circostanza avrebbe fatto scattare reazioni particolarmente stizzite da parte di Parigi. "Per diversi mesi la Francia è stata oggetto di ripetute accuse, attacchi infondati e pretese assurde", ha aggiunto il governo francese, definendo gli attacchi "senza precedenti" dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. "Essere in disaccordo è una cosa, strumentalizzare la relazione a fini elettorali è un'altra". In quell'occasione la diplomazia riuscì a contenere i danni, tanto che da fonti francesi trapelò una certa qual considerazione per il fatto che si trattava di esternazioni legate a un contesto di politica interna italiana. "Questa nuova provocazione - era stato il commento del ministero - non è accettabile tra Paesi vicini e partner in seno all'Unione europea". Le ultime ingerenze costituiscono una provocazione supplementare e inaccettabile - attacca il Quai d'Orsay -. "Violano il rispetto che si devono tra loro i governi democraticamente e liberamente eletti". Violano il rispetto dovuto alle scelte democratiche, fatte da un popolo amico e alleato.