Brexit, Theresa May giovedì a Bruxelles incontra Juncker

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Ma i tempi si stanno accorciando sempre più e le soluzioni non parrebbero arrivare. Il luogo di destinazione però non è stato rivelato. Inoltre, se si dovessero verificare disordini nella capitale le autorità britanniche hanno pronto un piano per evacuare la Famiglia Reale e portarla in una destinazione sicura. Secondo fonti governative Whitehall avrebbe rispolverato un piano per l'evacuazione della Royal Family in caso di invasione approntato al culmine della Guerra Fredda per adattarlo allo "scenario peggiore" di un'uscita dall'Ue senza alcun accordo. Un programma messo a punto e ispirato a interventi simili elaborati durante la Guerra Fredda: originariamente era stato stato pensato per entrare in azione nel caso di un attacco nucleare lanciato dall'Unione Sovietica e prevede fra l'altro l'immediato trasferimento della regina e del consorte duca di Edimburgo da Londra in un luogo segreto.

Jacob Rees-Mogg, esponente dei Tories ed acceso sostenitore della Brexit a tutti i costi, ha detto al giornale che questi piani mostrano come un atteggiamento esagerato di panico da parte delle autorità rispetto all'eventualità del no deal. E ricorda come la famiglia reale sia rimasta a Londra anche durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Theresa May continua a dire che non ci sarà una Brexit senza accordo, ma al 29 marzo mancano meno di due mesi e la Gran Bretagna si prepara ad affrontare quello che sarebbe un evento disastroso. I Tory più euroscettici, tuttavia, ritengono che il meccanismo lascerà di fatto il Regno Unito integrato nelle strutture dell'Ue fino alla firma di un nuovo accordo commerciale e che questo renderà difficile che Londra possa firmare nuovi patti commerciali con i Paesi terzi. Resta spinoso il tema del confine irlandese. Invero, le difficoltà sono molteplici.

Per non parlare del significato politico che avuto la sua abolizione. L'assenza di controlli tra la Repubblica d'Irlanda e la provincia britannica dell'Irlanda del Nord è proprio una delle condizioni-chiave del trattato che portò la pace nella regione nel 1998.