Nissan: Brexit e le sue conseguenze

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Già alcuni mesi fa, i rappresentanti delle Case costruttrici giapponesi presenti oltremanica avevano manifestato una marcata preoccupazione in merito alle possibili conseguenze della Brexit.

Ma è evidente pure l'impatto delle incertezze della Brexit e dei timori crescenti di un traumatico divorzio 'no deal' del Regno Unito dall'Ue.

"Abbiamo preso questa decisione per motivi di lavoro, ma comunque la continua incertezza sulle future relazioni del Regno Unito con l'Ue non sta aiutando le aziende come la nostra a pianificare il futuro", ha spiegato il presidente di Nissan Europe, Gianluca de Ficchy. Con il trasloco della linea produttiva, Nissan può ridurre gli investimenti sul suolo europeo e ottimizzare quelli in Giappone.

Il grande suv di Nissan lascia Sunderland e trasloca a Kyush, il principale stabilimento globale del SUV.

Non per l'intera produzione: si tratta unicamente del modello X Trail, offroad venduto globalmente in quasi 4 milioni di esemplari dal debutto sul mercato (2001) ed in oltre mezzo milione di unità in Europa, e sottoposto nel 2017 ad un corposo aggiornamento che, fra gli altri, ha portato alla sostituzione di Qashqai +2, variante sette posti del modello bestseller di Nissan anch'esso prodotto a Sunderland insieme a Juke ed alle due Infiniti Q30 e QX30. L'elettrica più venduta al mondo viene infatti prodotta nel Regno Unito, dove continuerà la sua carriera anche con il nuovo modello e+ in uscita nel 2019. Che potrebbe cambiare se il Regno Unito rompe con il 27 senza accordo.