Chi ha letto l'analisi costi-benefici della Tav?

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"Questo è abbastanza bizzarro", ha detto a margine di un'iniziativa a Terni.

Matteo Salvini in visita al cantiere di Chiomonte. Il ministero dei Trasporti ha fornito oggi il documento a Christian Masset, ambasciatore transalpino in Italia.

Il dossier dell'analisi costi benefici della Torino-Lione è stato consegnato alla Francia dal ministero delle Infrastrutture italiano, Danilo Toninelli.

"Se la Lega crede sia opportuno far cadere il governo per la TAV per noi non è un problema". E mentre il sottosegretario Giorgetti cerca di buttare acqua sul fuoco, evocando almeno il progetto di una mini-TAV, i pentastellati sembrano gettare l'asso e puntare tutto sull'opposizione dura e pura alla Torino-Lione in vista delle elezioni europee, riagganciandosi, in questo modo, a uno dei cardini del Movimento degli esordi. "Successivamente e a strettissimo giro verrà condivisa in seno ai due contraenti del patto di governo", per poi aggiungere che "M5S e Lega sono in perfetta simmetria informativa sul dossier". Parole che tentano di ricucire lo strappo.

Anche Luigi di Maio risponde al leader del Carroccio: "Salvini stia tranquillo, neanche io l'ho letta l'analisi costi-benefici".

"Quando mi sveglio io penso che ci vogliono 6 ore per andare da Roma a Pescara, non mi sveglio pensando a un buco che collega Torino e Lione", penso "a collegare gli italiani con gli italiani". "Non mi sveglio pensando a come collegare meglio italiani e francesi, ma a come collegare meglio italiani e italiani". Cioè il ministro ha fatto sua la decisione di fermare la TAV senza consultarsi con nessuno. Se l'Italia sceglierà di non realizzare la Tav, perderà circa "1,8 miliardi" di euro di fondi Ue, tra quelli già ricevuti nel settennato in corso dell'Mff, il quadro di bilancio pluriennale dell'Unione, e quelli che dovrebbe ricevere nel prossimo settennato.

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