Rossi con la nuova Yamaha: "A 40 anni per vincere devi soffrire"

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Il discorso poi si sposta su Valentino Rossi, nei confronti del quale Marquez non ha più intenzione di compiere gesti distensivi: "ho già provato una volta a dargli la mano, adesso basta". Nere e azzurre pure le nuove divise di Valentino Rossi e Maverick Vinales. Ciò non toglie che "il compagno di squadra è il primo avversario da battere". Ognuno, poi, ha la propria indole e ciascuno cerca le proprie motivazioni in maniera differente: magari non riesci a vincere, ma al GP successivo riparti con la stessa convinzione di potercela fare anche se collezioni un 4° o 5° posto e così vai avanti. Dopo l'incidente di Aragon l'ho chiamato e ci siamo chiariti, questo deve essere il tono di tutto l'anno. Piacerebbe anche a me arrivare a 40 ed essere ancora uno dei favoriti per il titolo. Avere un mezzo competitivo che gli consenta di divertirsi può fare la differenza nelle sue scelte, mentre non credo che vorrà a tutti i costi proseguire solo per aspettare l'arrivo del fratello Luca Marini in MotoGP: Vale è pimpante, tonico, motivato e si sente ancora competitivo e convinto di esserlo, altrimenti non continuerebbe. Mercoledì partono i primi test dell'anno: "La chiave saranno sempre le gomme: va veloce e vince chi le conserva fino alla fine". Anzi, l'ammiro molto per quello che sta facendo. Solo perché il 10 è più suggestivo?

ALLE SOGLIE DEI QUARANTA "Non sarà facile recuperare subito tutto il terreno perso dai rivali, ma soprattutto a Sepang, tra 4 giorni, dovremo iniziare a capire se la strada intrapresa è quella giusta" - ha esordito Valentino - "Fra pochi giorni compirò 40 anni, magari in futuro ci saranno altri piloti che correranno tanto come me, dai 36 ai 40 cambia poco, rispetto a un venticinquenne devo lavorare più duro, ma se alle gare arrivi sapendo di poterti divertire, ovvero lottare per podio e vittoria, tutto diventa più leggero". L'obiettivo è dichiarato: "Avremo un grande alleato nella nuova stagione, lo sponsor Monster, con cui cercheremo di realizzare la nostra missione: diventare campioni del mondo". "Vedremo cosa succederà, ma penso che saremo entrambi sufficientemente professionali". È troppo intelligente: quando lo capirà si fermerà prima.