Livorno, sequestrati 650 kg di cocaina in un container al porto

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Il carico a bordo della nave era stato spedito da una società con sede in Honduras, era stato imbarcato a Puerto Cortes e poi era stato trasferito da un'altra nave. Il container sarebbe poi dovuto finire a un'azienda di Madrid, dove però non è mai arrivato. Per evitare che la droga venisse trasbordata in mare, i finanzieri hanno monitorato la nave da prima che entrasse in porto. "Livorno è un grande porto internazionale e se le rotte delle grandi navi arrivano qui, arrivano anche i carichi di stupefacenti dal Sudamerica", ha spiegato il comandante delle Fiamme gialle di Livorno Gaetano Cutarelli, parlando di almeno 3 milioni di dosi sequestrate.

Il monitoraggio della nave ha permesso ai finanzieri di accertarsi che nessuno si fosse avvicinato all'imbarcazione durante la navigazione verso il porto di Livorno. La droga era nascosta dentro 23 borsoni all'interno di un container del caffè, divisa in 582 panetti.

Le indagini sono partite da una segnalazione dell'Antidroga (Dcsa) e coordinate dal procuratore di Livorno Ettore Squillace Greco con il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo. Il tutto era nascosto all'interno di un container contenente caffè.

"C'è la soddisfazione per un'operazione che testimonia l'efficacia dell'azione di contrasto delle forze di polizia e delle procure del distretto toscano contro la criminalità, ma anche la preoccupazione perché operazioni di narcotraffico di queste dimensioni necessitano di basisti locali. Si tratta di un lavoro e di un confronto che continueremo e che troverà ulteriore sbocco nel prossimo rapporto, il terzo, dove i dati verranno aggiornati alla luce degli eventi più recenti". Ringrazio tutti quelli che hanno collaborato all'operazione. Il ministro Matteo Salvini ha commentato la notizia su Twitter: "Operazione eccezionale, un enorme grazie a nome di tutti gli italiani".