Assaeroporti: oltre 185 milioni di passeggeri nel 2018

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Per Punta Raisi crescita anche per le merci: i movimenti sono aumentati del 15,4 per cento, ma la regina resta Catania, che nonostante un calo del 4,1 per cento vede transitare comunque volumi decisamente più alti di quelli di Punta Raisi. Secondo Assaeroporti - l'associazione che riunisce gli scali del nostro Paese - il sistema aeroportuale nel 2018 ha registrato 185,7 milioni di passeggeri, 10,3 milioni in più rispetto all'anno precedente, pari a una crescita del 5,9%. E' quanto emerge dai dati di Assaeroporti, che precisa come la crescita dei passeggeri sia trainata dal traffico internazionale (+7,2%). In crisi, invece, Il traffico cargo, che si attesta a 1,1 milioni di tonnellate di merce trasportata, con una lieve flessione dello 0,5% dovuta al rallentamento dell'economia mondiale. Sul podio dei maggiori scali italiani seguono Milano Malpensa, che con 24,7 milioni di passeggeri segna un nuovo record storico (superando i 23,7 milioni del 2007), e Bergamo (12,9 mln e un +4,9%).

Sempre in riferimento ai passeggeri trasportati, si segnalano, infine, i risultati raggiunti dal sistema aeroportuale romano (Fiumicino e Ciampino) che lo scorso anno ha toccato i 48,8 milioni di passeggeri e dal sistema aeroportuale milanese (Malpensa e Linate) con 34 milioni di pax. Maglia nera a Trapani (-62,8%), penalizzata dallo stop temporaneo di Ryanair. Se si considera anche Ciampino, il sistema degli Aeroporti di Roma chiude il 2018 con il record storico di quasi 49 milioni. Altro dato di rilievo riguarda i cosiddetti scali minori, perchè crescono a doppia cifra gli aeroporti di Genova (16,5%) e Bolzano (14,3%).

E, in prospettiva, l'evoluzione del traffico aereo dei prossimi anni - sempre secondo gli analisti di Assaeroporti - sarà rapidissima: le stime Iata prevedono il raddoppio dei passeggeri mondiali nei prossimi due decenni e in tale contesto, si legge nella nota a margine del consuntivo, è necessario che politica e operatori di settore adottino strategie a lungo termine, non solo per affrontare la prevista saturazione dello spazio aereo e della capacità infrastrutturale, ma soprattutto per non perdere terreno e assicurare al nostro Paese una collocazione significativa nel grande flusso degli scambi internazionali. "Per proseguire il percorso virtuoso intrapreso solo pochi anni fa - chiede quindi il presidente Fabrizio Palenzona - è necessario continuare ad investire nelle infrastrutture e nell'intermodalità".