Alessandro Di Battista: "Mio padre ha avuto lavoratori in nero"

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Lo afferma, in una diretta fb, Alessandro Di Battista. Qualche giorno fa- dice ancora- ho chiesto a mio padre se fosse tutto a posto e mi ha risposto di no. I lavoratori devono sempre essere messi in regola, lui mi ha risposto che in un momento di difficoltà dell'azienda c'è una persona di 78 anni che ogni tanto va a dargli una mano. Io ora mi rimetto un po' in pista, anche se non da candidato, e provo a stare attento a tutto. manco una macchina in doppia fila devi lasciare. Mi sono arrabbiato a morte, perchè non si fa e perchè a noi fanno le pulci su tutto.

Il politico romano ha raccontato che il padre Vittorio è stato avvicinato da Filippo Roma de "Le Iene", che gli ha fatto delle domande in merito alla loro piccola impresa familiare. "Mio padre e' un piccolo imprenditore che non giustifico ma comprendo una situazione generalizzata di tante piccole imprese - ha aggiunto - io mi sono arrabbiato a morte, in primis perche' e' una cosa profondamente sbagliata e perche' a noi fanno le pulci su tutto".

Di Battista ha già annunciato che si metterà in moto per regolarizzare la situazione del lavoratore e "pagare tutto quello che c'è da pagare", ma non nasconde la sua rabbia: "In primis -dice - perché è una cosa profondamente sbagliata, i lavoratori si devono sempre mettere in regola".

Poi entra nello specifico, raccontando che si tratta dell'azienda di famiglia, due dipendenti di cui una è la sorella, e che lui stesso è nel consiglio di amministrazione: "Ma io non mi sono mai interessato all'impresa io ho preso tutta un'altra strada". Insomma, questa e' la questione. "Le Iene fanno il loro mestiere, non me la sono mai presa con loro, lo sapete". Sono andati dal papà di Di Maio e di Renzi, ora dal mio ed è una cosa giusta. "Fatto sta che l'avevo messo in conto".