Cancro, fibre e cereali riducono il rischio tumori: ecco perché

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A sostenerlo è lo studio "Carbohydrate quality and human health: a series of systematic reviews and meta-analyses", pubblicato dalla rivista The Lancet e riportato dal sito Fan Page. Commissionato dall'Organizzazione Mondiale della Salute e coordinato da Jim Mann, lo studio consiste in una meta-analisi multipla, la revisione di 185 studi per un totale di 135 milioni di persone e 58 trial clinici e 4.635 adulti partecipanti. I ricercatori si sono concentrati sui decessi prematuri e l'incidenza di infarto, ictus e alter malattie cardiovascolari, l'incidenza del diabete 2 e di diversi tumori associati con obesità: ad esempio colon-retto, seno, esofago e prostata.

Una alimentazione sana, quindi, e via libera a frutta, verdura, legumi e cereali integrali, da preferire senza dubbio agli integratori di fibra venduti in farmacia. I risultati sono stati sorprendenti: assumere tra i 25 e i 29 grammi di fibre e cereali aiuta a proteggere da queste pericolose malattie e riduce il rischio di morte dal 5 al 27%. Se in questi casi hanno un vero e proprio effetto, hanno effetto anche sulla diminuzione degli ictus e soprattutto del cancro al seno.

Dai risultati è inoltre emerso che ogni 15 grammi in più al giorno di cereali integrali i decessi e l'incidenza di infarto, cancro del colon e diabete diminuiscono del 2-19%. Questo potrebbe spiegare perchè i collegamenti alla salute sono meno chiari.

Gli autori hanno anche evidenziato che se da una parte il loro studio non mostrava alcun rischio associato alla fibra alimentare, l'assunzione elevata di fibre potrebbe avere effetti negativi per le persone con bassi livelli di ferro o minerali, per i quali alti livelli di cereali integrali possono ridurre ulteriormente i livelli di ferro. Resta confermata la conclusione dello studio che sottolinea l'importanza dell'apporto di fibre e cereali integrali nella dieta.