Mamma di ragazzo morto in discoteca accusa Sfera Ebbasta

Regolare Commento Stampare

La donna ha affidato il suo sfogo a un post sul gruppo Fb "Giustizia per le le vittime della Lanterna azzurra", diventato un luogo di "incontro"', confronto e scambio di informazioni (CHI SONO LE VITTIME).

"Prima di tutto - spiega - perché si è fatto vivo solo dopo molti giorni dalla tragedia". Poi, per salvarsi la faccia, si è tatuato le stelline e ancora dopo mi ha fatto arrivare una sua lettera privata, scritta e firmata in stampatello, dove diceva che lui era molto provato e pronto a mettersi a disposizione per qualsiasi cosa.

A scatenare la rabbia della donna è stato l'atteggiamento sui social di Sfera che, dopo aver espresso il suo dolore per chi ha perso la vita a Corinaldo, negli ultimi tempi è tornato a postare sul web immagini in linea con il suo stile sopra le righe, con ostentazione di tatuaggi, orologi di lusso e ragazze procaci. "Dopo poco ha pubblicato la stessa lettera sui social", dove "terminava ricordando le date dei suoi concerti così come se niente fosse accaduto".

Parole dure anche nei confronti dello staff dell'artista e della Lanterna Azzurra.

"Se davvero eri così addolorato e colpito dell'accaduto, io al tuo posto, se è vero che stavi arrivando alla Lanterna, sarei venuto a verificare che era successo". L'accusa principale, invece, è stata rivolta nei confronti dei collaboratori, dei manager e della casa discografica del cantante di musica trap, a parer suo troppo superficiali nell'organizzazione dell'evento e della sicurezza del locale. Penso che sia il loro lavoro preoccuparsi di organizzare al meglio i tuoi concerti o djset.Verificare i locali dove devi cantare. Eh sì - insiste - perché la tua fama è mondiale e non puoi cantare in ex magazzini.

Durissimo attacco al trapper Sfera Ebbasta da parte di Donatella Magagnini, madre di Daniele Pongetti, uno dei sei morti nella strage nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo. "RICORDATI - conclude - che il regalo più grande te lo sei fatto portandoti sulla tua coscienza 6 morti".

Per poi concludere: "Ciao Gionata in bocca al lupo per la tua carriera da grande artista". Le polemiche, anche in merito all'orario del concerto, non si sono placate, sul biglietto vi era scritto le 22.05, quando gli organizzatori erano ben coscienti che il trapper non sarebbe giunto prima delle 2 di notte per un misero dj set. Infine il post scriptum: "Per salvarti la faccia evita di postare foto da idiota con il tuo "PACCO".