"Leaving Neverland", al Sundance un controverso "docu" su Michael Jackson

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L'annuncio è quello del film "Leaving Neverland" che farà il suo debutto al Sundance Film Festival in programma dal 24 gennaio al 3 febbraio. HBO e Channel4 trasmetteranno in primavera il documentario suddividendolo in due parti della durata di 2 ore ciascuna. Nel cortometraggio - che sarà presentato al Sundance Festival 2019 - sono presenti le testimonianze di due persone che raccontano di essere stati violentati quando avevano sette e dieci anni.

#boycottsundance2019 #leavemjalone #notguiltyonallcounts sono questi i principali hashtag ai quali ci si può rimandare per seguire la vicenda e i commenti di chi si pone in difesa di Michael Jackson sui social.

Non si è fatta attendere la risposta della famiglia Jackson, che ha letteralmente giudicato il film di Reed come "una lurida produzione che cerca in modo oltraggioso e patetico di sfruttare Michael Jackson e trarre profitto col suo nome".

Si intitola Leaving Neverland il nuovo documentario su Michael Jackson: uscirà proprio nell'anno del decennale dalla sua scomparsa, ma non si focalizzerà sulla sua carriera o sulla sua arte. La famiglia della popstar ha inoltre ricordato come le presunte vittime del film, nella realtà testimoniarono entrambe sotto giuramento che Michael Jackson non fece mai nulla di inappropriato nei loro confronti, e che tutte le cause di risarcimento di milioni e milioni di dollari intentate negli anni successivi da Robson e Safechuck furono sempre respinte.

Neverland è il ranch di proprietà di Michael Jackson, dove l'artista ha vissuto dal 1988 al 2003, anno in cui le forze dell'ordine hanno perquisito la residenza alla ricerca di prove che confermassero le accuse di un tredicenne che lo aveva accusato di molestie. "Questo cosiddetto documentario è solo la riproposizione di illazioni datate e già smontate".

Naturalmente si tratta al momento di accuse non confermate dalla polizia. Nel 2005 la star venne poi dichiarata innocente in tribunale.