Fattura elettronica al via. Nulla cambia per chi non ha partita iva

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Primo giorni di test per la fattura elettronica, entrata in vigore all'inizio di gennaio, con l'obiettivo di impedire le false fatturazioni e recuperare gettito sottratto alle casse del Fisco. Le informazioni sugli importi vengono riportate nell'area riservata sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Con una percentuale di errore pari al 6%, scarti dovuti nella maggior parte dei casi - spiega l'Agenzia - a errori sostanziali, quelli cioè che avrebbero reso non valida la fattura anche su qualsiasi altro supporto.

Con il nuovo anno è scattato per i titolari di partita Iva l'obbligo della fatturazione elettronica, una novità che interessa anche migliaia di imprese agricole trevigiane. Se svolgo attività di commercio al dettaglio e un cliente mi chiede la fattura al posto della ricevuta o dello scontrino fiscale, devo rilasciare qualche documento nell'immediato?

Le risposte ai dubbi degli operatori e dei cittadini - Come prevede la normativa, l'operatore Iva è obbligato ad emettere la fattura elettronica anche nei rapporti con i privati consumatori finali (B2C) e a consegnare agli stessi una copia in formato cartaceo o elettronico. Si tratta della facilitazione prevista fino al prossimo mese di luglio che consente di inviare la fattura entro il 16 del mese successivo all'emissione senza l'applicazione di sanzioni. Fra i servizi di cui si è arricchita recentemente la piattaforma "Fatture e corrispettivi", spicca la nuova funzione di verifica anagrafica massiva di codici fiscali o partite Iva. Poiché il Sdi opera come un "postino", è necessario che, nel compilare i dati del cliente, si inserisca in fattura l'indirizzo telematico comunicato dal cliente (che può essere un "Codice Destinatario" alfanumerico di 7 cifre oppure un indirizzo Pec), altrimenti il "postino" non saprebbe dove recapitare la fattura. Per farlo è fondamentale procedere con la sua registrazione presso il portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate: in questo modo, tutte le fatture destinate a una specifica Partita IVA saranno sempre e comunque inviate utilizzando il codice registrato, indipendentemente da quanto indicato nel file fattura.

Entro la prima metà di febbraio saranno emesse tutte le fatture per chi ha scelto per la liquidazione mensile dell'Iva, e si temono inefficienze.